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A San Giuvanne mínate a mmare cu ttutt’ ’e panne

A San Giuvanne mínate a mmare cu ttutt’ ’e panne Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni LA NOTTE DI SAN GIOVANNI Nella città di Napoli veniva festeggiata con particolare intensità questa notte, nello specifico era in uso il rituale di purificazione dell’acqua. il centro della festa era la zona del Carmine, dove sorge la chiesa di San Giovanni a Mare, che anticamente era quasi bagnata dal mare, in quanto tutta la zona era una spiaggia. Da alcune cronache risalenti al 1400, si racconta che nella notte tra il 23 e il 24 giugno, era in uso per le donne e gli uomini dell’epoca festeggiare nei dintorni della chiesa e tra canti e balli, fare il bagno nudi sulla spiaggia davanti alla chiesa. Infatti la festa era anche chiamata “La Bona” in quanto ci si abbandonava ai balli (” mpertecata “e “ntrezzata “) e ai bagordi. La mattina del 24 ci si recava poi alla chiesa di San Giovanni a Teduccio, dove c’era l’usanza di far...

San Giuvanne Battista mette ’o bbene e lleva ’o ttristo!

San Giuvanne Battista mette ’o bbene e lleva ’o ttristo! San Giovanni Battista, mette il bene e toglie il male. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Evoca il proverbio il santo a cui è dedicato il giorno, una festa quella di San Giovanni, che è celebrata in molti luoghi in modi differenti, con lanterne, fuochi d'artificio e falò. L'origine di questa usanza è associata alle celebrazioni per l'arrivo del solstizio d'estate, che cade il 21 giugno nell'emisfero settentrionale, il cui rito principale era quello di accendere un fuoco. San Giovanni, un santo dagli impegni molteplici, che non sa a chi dare i resti. che è invocato contro l'emicrania, è il protettore di città, sorgenti e associazioni benefiche, protegge albergatori, addetti alle mense, le autostrade, cantori e cantanti, cardatori, coltellinai, conciatori, musicisti e fabbricanti di strumenti musicali, lavoratori e c...

Natività di San Giovanni Battista

Oggi - 24 giugno 2024 - lunedì della XII settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa celebra la solennità della Natività di San Giovanni Battista. Giovanni il Battista è l’unico santo di cui la liturgia ricordi non solo il giorno della morte, ma anche quello della nascita, il 24 giugno, sei mesi prima della venuta al mondo di Gesù. La data di questa festività, infatti, è stata fissata dalla Chiesa rispettivamente sei mesi prima del Natale e tre dopo l’Annunciazione, basandosi sulle parole che l’Arcangelo Gabriele rivolse a Maria, riferendosi alla di lei cugina Elisabetta, come riportate nel Vangelo secondo Luca: “… E questo è il sesto mese per lei …” (Lc 13, 6). D’altronde, come ancora ci permette di capire il primo capitolo del Vangelo di Luca, la data di nascita di Giovanni Battista è desumibile dai richiami storici, intrecciandola strettamente a quella di Gesù (cfr. Lc 1). Yehohanàn o Ioannes (Giovanni), questo il suo nome rispettivamente nel materno ebraico (traslitterato nel nostro a...

A proposito di soggetti trainanti, gregari e imitatori.

La varietà degli esseri umani si può osservare tra i due estremi del leader e del gregario, come da chi si comporta in modo originale, rispetto a chi non sa essere altro che un imitatore. Due figure che, ad esempio, caratterizzano la moda dell'abbigliamento, in cui, al seguito dell'ideatore di una certa foggia del vestire, migliaia di persone si vestono in tal modo, sentendosi molto originali, perché sono alla moda. A proposito poi di mode, definite meglio correnti o movimenti, tra conservazione e progresso, lanciate da coloro che si posero come innovatori, i cosiddetti soggetti trainanti della società, rispetto ad un certo status quo, che fosse monarchico o borghese, si sono alternati nel tempo movimenti di rottura verso la cultura dominante, come la scapigliatura di fine ottocento, un movimento nato dal sentimento di delusione e inadeguatezza degli intellettuali dell'epoca, contrastato dal fenomeno della "belle époque", periodo tra la fine del 19° sec. e il prin...

’A salute s’abbusca e nun s’accatta

’A salute s’abbusca e nun s’accatta. La salute si riceve e non si compra. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Si sofferma il proverbio a farci realizzare qual è l'unica ricchezza che non si può comprare e che spesso si dimentica di preservare, coinvolti negli assilli quotidiani. Come ben ha detto il Dalai Lama, con una più che famosa allocuzione in merito: "Gli uomini perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per tentare di recuperare la salute. Pensano tanto ansiosamente al futuro dimenticando di vivere il presente. Così facendo, non riescono a vivere né il presente né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto." Il termine salute deriva dal latino salus, che si accompagna ad incolumitas, ovvero la messa al sicuro e liberazione da ogni danno e pericolo, grazie a uno stato di benessere di un organismo che sia esente ...

San Giuseppe Cafasso, sacerdote

Oggi - 23 giugno 2024 - XII domenica del Tempo Ordinario, Pasqua settimanale che ha la precedenza sulle altre celebrazioni, la Chiesa ricorda, tra i vari santi e beati, San Giuseppe Cafasso, sacerdote. Giuseppe venne al mondo il 15 gennaio 1811 a Castelnuovo d’Asti, nel Piemonte appartenente al Regno di Sardegna [oggi Castelnuovo Don Bosco (in provincia di Asti, regione Piemonte), che porta questo nome in onore di San Giovanni Bosco (1815-1888), che vi nacque solo quattro anni dopo]. Nella sua famiglia d’origine, composta di modesti contadini profondamente religiosi, era il terzo di tre figli, dei quali la sorella Marianna divenne madre del Beato Giuseppe Allamano (1851-1926), futuro rettore del convitto e santuario della Consolata a Torino, e fondatore dell’Istituto Missioni della Consolata. Frequentò le scuole pubbliche del suo paese, per poi entrare nel Seminario di Chieri (Torino). Difficile era prevedere per lui un futuro brillante, giacché a scuola andava piuttosto male e aveva u...

Arredurse comme a San Paulino

Arredurse comme a San Paulino, ca dicette ’a messa senza ’a tonaca. Si dice di persona ridotta all'estremo stato di povertà. Come San Paolino che si ridusse in uno stato di povertà da non avere più neanche la tonaca per celebrare la santa messa. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Fa il paio la figura di San Paulino, presentata dal proverbio, con quella del romano don Falcuccio, che con l'altruismo non conosceva metro, tanto da restare con una mano davanti e l'altra dietro. C'è chi si riduce in miseria per sfortuna o perché poco accorto nell'amministrare le risorse, e chi c'è nato, con il vantaggio dell'abitudine all'indigenza, rispetto al primo, che fa fatica ad accettare tale condizione. La povertà, dal latino pauperitas, è uno stato di bisogno dei beni primari di sostentamento e di sopravvivenza. Le famiglie che sono in condizioni di povertà, vivono la quotidiana ...