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Visualizzazione dei post con l'etichetta I proverbi napoletani di Gianni Polverino

Quanno ’o perucchio saglie ’ngloria perde ’a scienzia e ’a memoria

Quando una persona, grazie all’aiuto avuto dagli altri, riesce a migliorare la sua situazione economica, specialmente quella di potere, si dimentica facilmente proprio quelli che hanno reso possibile la sua fortuna. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Ci è mostrato un proverbio che poco ha a che fare con la gratitudine e la riconoscenza, sentimenti dai quali alcune persone sono aliene. Individui che se sono avvantaggiati nella posizione che hanno raggiunto, grazie al soccorrevole aiuto di qualcuno, non solo dimenticano presto la gratitudine che dovrebbero provare, ma spesso arrivano a fare proprio il merito per il miglioramento conseguito. Un'ingratitudine, quella presentata da certi appartenenti alla natura umana, che arriva a disprezzare ciò che si implora come grazia da ottenere, nel momento del bisogno, che fa sorgere una fede travestita, perché non è altro che egoismo, così che se un...

Ogne pprivazione è na virtú

Ogni rinuncia ad una cosa gradita è un atto virtuoso, anche se molte volte non volontario. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Il proverbio ci presenta il fenomeno delle rinunce, alle quali ricorriamo su qualsiasi cosa ci piacerebbe che succeda, dal partecipare a un evento, al riuscire ad ottenere qualcosa di desiderabile, quando ottenere ciò che si desidera, potrebbe risolversi nel fare il passo più lungo della gamba, e un giudizio accorto e ponderato ci impone una rinuncia, che può essere accompagnata dal rimpianto provocato da una spiacevole rassegnazione. Si può essere convinti che è meglio astenersi dal rinunciare a qualche cosa, anche se non si sa quando sia possibile ottenerla, perché per quanto l'attesa si dimostri lunga, almeno per alcuni, è sempre migliore del rimpianto che avrebbe provocato la rinuncia. Un desiderio che può tramutarsi nel cosiddetto sogno nel cassetto, che nemmen...

Ogne bbella scarpa cu’ ’o tiempo addiventa scarpone

Ogni persona, per bella che sia stata in gioventù, con l’andare degli anni diventa brutta e rugosa. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Ci presenta, il proverbio, lo scenario nel quale ci presentiamo nella vita in relazione alle sembianze che mostriamo e come lo scorrere del tempo deformi le fattezze, dall'attrattiva che la gioventù, già di per sé stessa può rappresentare, alla poco gradevole fisionomia che assume l'aspetto nell'anzianità. Il detto ci presenta gli estremi tra la bellezza e la bruttezza, che caratterizzano l'esteriorità delle persone e come il passar degli anni concorra a far diminuire la prima, col rimpianto che ne può seguire, facendo aumentare la seconda, con tutto il rammarico a cui può dare luogo. Se ci riferiamo a individui appartenenti ad altre civiltà, con fisionomie diverse dalle nostre, non riusciamo a capire come tra di loro si trovano attraenti, perch...

Addó trase ’a capa, trase ’a coda

Chi si intromette in una famiglia, con sotterfugi vari, facendo danni e cattiverie. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Ci presenta oggi il proverbio, una figura che meno si frequenta e meglio è, e né è il caso di accoglierla in famiglia o nell'ambiente frequentato, il cosiddetto seminatore di zizzania. Un attributo rivolto a chi semina discordia in ogni ambiente in cui si trova, come leggiamo nel vangelo, con Gesù che ne fornisce la spiegazione ai discepoli, che ne hanno fatto esplicita richiesta: "Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del diavolo, e il nemico che l'ha seminata è il diavolo." Chi semina raccoglie, si usa dire e il raccolto dipende da ciò che si è seminato, con chi sempre volto al bene, cerca di farlo godere a tutte le persone che frequenta, come se seminasse u...

Pe Ssanta Catarina, o acqua o neve o bbrina

Il 25 novembre, giorno di S.Caterina, si prevede o pioggia o neve o brina. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Evoca il proverbio la celebrazione della Santa alla quale il giorno è dedicato, Santa Caterina d'Alessandria, come martire commemorata e ritenuta una dei quattordici Santi ausiliatori e anche patrona dello "studio dei legisti" (la moderna Giurisprudenza) dell'Università di Padova e dell'Università di Siena. È inoltre la patrona dei cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, con la sua festa dedicata ai giovani. Il giorno alla Santa dedicato è tra i primi dell'inizio dell'inverno e le perturbazioni più comuni si alternano tra pioggia, oppure neve, se non brina, secondo i luoghi che, dal mare ai monti, il clima rende differenti. Con i proverbi che il clima in cui si trova il giorno, ha fatto sorgere nel tempo, così che a Santa Caterina, con i...

‘A ciuccevéttola, biàto addó se posa e mmaro addó canta

La civetta sembra porti bene nei luoghi dove si posa e male in quelli dove canta. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Nella simbologia in cui molti animali sono annoverati nel rappresentare sentimenti e manifestazioni umane, con proiezioni di pregi, di difetti e di superstizioni verso creature che ne sono del tutto immeritevoli, non poteva mancare la civetta, che con il suo stridulo squittio, fa accapponare la pelle ai superstiziosi. Un uccello il cui nome scientifico effettivo è Athene noctua, uccello rapace della famiglia degli Strigidae che, insieme ad altri suoi simili, è definito appunto notturno per antonomasia, anche se può essere attiva anche nel tardo pomeriggio, o di prima mattina, ma che resta molto vigile anche nel resto della giornata. Un animale che si accompagna, per le sue abitudini, al gufo, all'assiolo, all'allocco e al barbagianni, partecipando alla rassegna delle interpretazioni ...

’O pparlà è cchiummo e ’o silenzio è oro

Meno si parla e meglio è. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Un detto che si contrappone a chi ha l'abitudine di parlare in continuazione, che spesso di presenta come una vera e propria nevrosi che caratterizza il logorroico. Il silenzio nei vari modi in cui può presentarsi, sia per esprimere consenso, che rifiuto, in relazione a come chi vi ricorre è interpellato, un comportamento che può esprimersi con l'incapacita, oppure la poca voglia di comunicare, con i pro e i contro, nell'osservarlo, a seconda delle varie situazioni. Il silenzio, che è titolo del conciso brano militare, che si presenta come un imperativo a osservarlo e suonato dai trombettieri sul fare della notte, con quello fuori ordinanza, per cerimonie commemorative, per onorare i militi defunti. Il silenzio, ovvero l'astenersi, da parte della persona accorta e rispettosa del suo prossimo, dall'esprimersi con parole che pot...

Ogne ppopolo tène’o guverno ca se ’mmèrita

Perché gli uomini posti alla guida degli Stati sono di norma scelti dal popolo e quindi sono la sua espressione. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Il proverbio di oggi si presenta come un vero e proprio vangelo, riguardo ai rappresentati delle istituzioni che sono stati eletti con i nostri voti e chi si lamenta di un governo da cui non si sente rappresentato, dovrebbe ricordare quando gli è successo di avere un'opinione contraria, in merito, e il sentimento di delusione che oggi sta provando, era comune agli appartenenti alla fazione opposta. Uno degli scenari mostrati da un regime di democrazia, il cui termine, rispetto al suo significato, resta sempre molto relativo, sia per come i rappresentanti eletti riescono a mantenere le promesse fatte allo scopo di essere votati, sia per come le lobby dei poteri economici influiscono sul governo, facendolo diventare, se pur democratico nella form...

Poche guadagne e assaje spese, t’appezzentisce ’int’ a nu mese

Bisogna amministrarle bene le proprie risorse, spendendo adeguatamente alle proprie entrate. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Il proverbio esorta a sapersi adeguare al proprio reddito, specialmente per chi il compenso delle proprie attività lo percepisce mensilmente, per poter arrivare a fine mese senza aver esaurito le risorse monetarie, cosa che lo costringerebbe a dover ricorrere a dei debiti. C'è chi è portato nel saper gestire i propri averi e ha capacità imprenditoriali, come chi preferisce un'occupazione a stipendio fisso, consapevole che è il massimo a cui può aspirare e riuscendo ad adattare le proprie necessità alle entrate di cui riesce a disporre, sempre che almeno in quello sia capace. Un assillo, quello dell'arrivare a fine mese, senza esaurire del tutto le risorse economiche, che non prova chi, per il suo lavoro, gode di introiti giornalieri, come chi si impegna in...

P’ ’a trista via se trova ’o mmeglio

Per la cattiva strada si trova il meglio. Non sempre il male nuoce. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Ci esorta, il proverbio, a riuscire a osservare nella giusta luce le traversie che il destino ci impone di affrontare, alla luce del famoso adagio che non tutto il male viene per nuocere e, davanti alle difficoltà, si trovano soluzioni che si rivelano valide, trasformando così un problema in un'opportunità, perché nelle situazioni negative c'è spesso un risvolto positivo. Presi dal tran tran della vita quotidiana, è come se si assopissero le sensazioni e i sentimenti che proviamo, e un qualsiasi evento inaspettato che può apparirci sofferto e doloroso, può rappresentare una sferza che ci fa uscire dal ristagno mentale in cui ci crogioliamo e che può apparirci seducente, ma che alla lunga, risulta deprimente, per la stasi che produce nei nostri stati d'animo. "La vita è una cos...

Nun fà d’ogne ppilo nu trave!

Cerca sempre di dare il giusto peso alle cose evitando di ingigantire le sciocchezze. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Saper ponderare nel modo giusto le persone, le parole che ci vengono rivolte, i fatti che ci accadono, dipende dalla formazione mentale acquisita nella vita, che ce li fa interpretare, così che un qualsiasi accadimento può essere visto in modo differente, secondo la visuale alla quale hanno contribuito le esperienze del passato. Un passato che se vissuto con un'esperienza costruttiva, imparando a far tesoro di ciò che abbiamo appreso, ci ha insegnato a collocare al posto giusto i fatti, le cose e le persone con le quali ci troviamo a confrontarci. Concorre a saper valutare nel modo giusto o sbagliato le cose come stanno, il carattere della persona, che può essere caratterizzato da un sano pragmatismo, che permette di dare il giusto peso a qualsiasi circostanza, da un...

’O cato d’ ’o puzzo: Scenne rerènno e ssaglie chiagnenno

Il secchio del pozzo: scende ridendo e sale piangendo. Persona che cambia umore con facilità. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Si mostra, il proverbio, in veste di un verdetto, col quale uno psicologo inquadra un certo tipo di persona, quella soggetta a continui sbalzi di temperamento, una sindrome che il suo lato estremo lo rappresenta il disturbo bipolare, definito a suo tempo sindrome maniaco-depressiva. Individui che ti spiazzano per un comportamento anomalo dovuto agli estremi in cui si alterna il loro umore, dalla depressione, con perdita di interesse nella vita, a uno stato di estrema esaltazione. Un fenomeno che quando è intenso, porta ad alterazioni dei processi di pensiero, che possono manifestarsi con sintomi psicotici quali deliri bizzarri, allucinazioni e fissazioni. I soggetti che ne soffrono hanno un rischio 15 volte maggiore di tentare o commettere suicidio nel corso della vi...