È stato aggiunto ai dialoghi improbabili, che mai avverrebbero tra persone costumate e all'uopo adatte, la deprimente realtà di individui, la cui materia loro attribuita, dovrebbe ingombrare, per il minimo tempo ch'è concesso, pitali e recipienti che arredano cessi e ritirate, finché non si tira la catena per l'unica destinazione confacente, in relazione ad una certa storiografia di comodo e all'ignoranza che regna sovrana, tra esponenti politici e della (dis)informazione, da cui esce una cloaca nella quale non solo gli stronzi stanno sempre a galla, ma spesso anche alla ribalta. E quindi, col diletto che m'è caro a tal riguardo, condivido quanto segue al "chest'è!" del cronachista ed aforista esimio che, nella foga passionale e di affezione, s'è discostato dal leggendario aplomb con cui si mostra e il rimpianto Cavezzali all'immagine si presta: Carmine Barretta E cchest'è! Ho scritto questo pensiero, lungo per la verità, un po’ di tempo fa...