La morte è la nostra eterna compagna – disse Don Juan con un’aria sommamente seria -. Sta sempre alla nostra sinistra, alla distanza di un braccio. Ti vigilava quando tu vigilavi il falco bianco; ti sussurrò nell’orecchio e sentisti il suo freddo, come lo sentisti oggi. Sta vigilandoti sempre. Lo starà sempre fino al giorno in cui ti toccherà. Estese il braccio e mi toccò lievemente nella spalla, e contemporaneamente produsse con la lingua un suono profondo. L’effetto fu devastante; quasi girai lo stomaco. Tu sei il ragazzo che spiava la sua caccia e sperava pazientemente, come la morte spera; sai molto bene che la morte sta alla nostra sinistra, come tu stavi alla sinistra del falco bianco. Le sue parole ebbero la strana facoltà di provocarmi un terrore ingiustificato; l’unica difesa era lamia compulsione di mettere per iscritto tutto quanto egli diceva. Come può uno darsi tanta importanza sapendo che la morte sta spiandoci? – domandò. Sentii che la mia risposta non era in...