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San Nicola di Bari, vescovo

Oggi - 6 dicembre 2024 - venerdì della I settimana del tempo d’Avvento, la Chiesa celebra la memoria obbligatoria di San Nicola, vescovo, abitualmente indicato con la specificazione “di Bari” (o meno frequentemente “di Myra”) e chiamato anche San Nicolao o San Nicolò. Nikolaos o Nicolaus (Nicola), questo il suo nome rispettivamente in greco (nella traslitterazione nel nostro alfabeto) e in latino, nacque verso il 270, probabilmente a Pàtaro (o Pàtara), città di cultura prevalentemente ellenistica della Licia, provincia dell’Impero Romano ubicata sulla costa mediterranea meridionale dell'Anatolia (oggi nella Turchia asiatica). Venuto al mondo in una famiglia cristiana, prestissimo manifestò una robusta vocazione religiosa, che lo portò, ancora molto giovane, a farsi monaco in un monastero nelle vicinanze di Myra (o Mira) nella stessa regione (oggi Demre, nella Turchia asiatica), dove poi fu ordinato sacerdote. Qui si fece notare per la fedeltà alla regola, l’assiduità alla preghiera...

San Saba, Archimandrita

Oggi - 5 dicembre 2024 - giovedì della I settimana del tempo d’Avvento, la Chiesa ricorda, tra i vari santi e beati, San Saba, indicato comunemente con la specificazione “Archimandrita” (superiore di un monastero o di una congregazione nelle Chiese cristiane orientali, sia ortodosse che greco-cattoliche e di tradizione bizantina) o anche “Anacoreta” (eremita dedito alla contemplazione e alle pratiche ascetiche), abate. Sabas o Sabbas (Saba in latino e italiano), questo il suo nome greco-bizantino traslitterato nel nostro alfabeto, nacque nel 439 circa a Mutalasca, sobborgo di Cesarea di Cappadocia, nell’omonima regione centro-orientale dell’Anatolia, parte dell’Impero Romano d’Oriente (oggi Kayseri, nella Turchia asiatica). La sua era una famiglia cristiana di cultura bizantina tra le più illustri della zona, che lo educò evangelicamente e, a otto anni, per farlo convenientemente istruire, lo introdusse nello studentato del monastero basiliano di Flavianae, nella stessa Cesarea, i cui ...

San Francesco Saverio, sacerdote

Oggi - 3 dicembre 2024 - martedì della I settimana del tempo d’Avvento, la Chiesa celebra la memoria obbligatoria di San Francesco Saverio, sacerdote. Francisco Javier (Francesco Saverio) - questi rispettivamente il suo nome di battesimo e parte del cognome nella natia lingua spagnola - nacque il 7 aprile 1506 nel castello di Javier, nel Regno di Navarra (oggi nell’omonima regione della Spagna nord-orientale), appartenente alla propria nobile famiglia d’origine De Jasso Azpilicueta Atondo y Aznares de Javier. Dal 1512, in seguito alla sconfitta subita dalla Navarra nella guerra contro Ferdinando II d’Aragona re di Castiglia (1452-1516), ebbe inizio il decadimento della sua casata, che, dopo la morte del capo famiglia, la distruzione del castello e la confisca dei beni di famiglia imposta dai vincitori, rimase praticamente sul lastrico. Per sfuggire alla miseria dovette recarsi in Francia, dove studiò teologia nell’importante università della Sorbona a Parigi, acquisendo in un triennio ...

Santa Bibiana, martire

Oggi - 2 dicembre 2024 - lunedì della I settimana del tempo d’Avvento, la Chiesa ricorda, tra i vari santi e beati, Santa Bibiana (o Viviana, più raramente detta anche Vibiana), martire. Le scarne notizie relative alla sua vita provengono per lo più dal “Passio Bibianae” (“Passione di Bibiana”), agiografia di un ignoto autore del VII secolo, che non sempre è reputata attendibile, anche per essere postuma di almeno due secoli e mezzo dalla sua vita. Altri cenni biografici sono riportati nel “Liber Pontificalis” (“Libro Pontificale” o “Libro dei Papi”), nel capitolo dedicato a papa Simplicio (dal 468 al 483). In conformità a questi testi, sappiamo che Bibiana nacque a Roma, verosimilmente tra il 347 e il 352, in una famiglia cristiana composta dal padre Flaviano, cavaliere e prefetto, dalla madre Dafrosa, discendente di un’altolocata famiglia consolare e dall’unica sorella di nome Demetria. Nel 355, quando Bibiana aveva pochi anni, assunse il potere l’imperatore Flavio Claudio Giuliano (...

San Charles de Foucauld, religioso

Oggi - 1° dicembre 2024 - I domenica del tempo d’Avvento, Pasqua settimanale di “tempo forte” che ha la precedenza sule altre celebrazioni, la Chiesa ricorda, tra i vari santi e beati, San Charles de Foucauld, religioso. Charles Eugène (Carlo Eugenio), questi i suoi due nomi di battesimo nella materna lingua francese, conosciuto col solo primo appellativo, nacque il 15 settembre 1858 a Strasburgo, in Alsazia (Francia), dalla nobile e molto cattolica famiglia dei visconti di Pontbriand che vi si era trasferita per affari. Nel 1864 perse entrambi i genitori ad appena sei anni, venendo affidato al nonno materno unitamente alla sorella maggiore Marie (Maria), mentre dopo il 1871, a dodici anni, in seguito all’annessione dell’Alsazia-Lorena da parte dell’Impero Germanico (dopo la guerra franco-prussiana del 1870-1871), la famiglia andò ad abitare a Nancy (nel nord-est della Francia). Intelligentissimo e dotato di uno spirito curioso, coltivò molto presto la passione per la lettura. Nel fior...

Sant’Andrea, apostolo

Oggi - 30 novembre 2024 - sabato della XXXIV settimana del tempo ordinario, ultimo giorno dell’anno liturgico, la Chiesa celebra la festa di Sant’Andrea, apostolo. Andreas (Andrea) - questo il suo nome, d’origine ellenica, sia in greco (traslitterato nel nostro alfabeto) che in latino - fu il primo tra i discepoli di Giovanni il Battista a essere chiamato dal Signore Gesù. L’evangelista Giovanni rappresenta la scena, annotandone perfino l'ora - “le quattro del pomeriggio” - verso la fine del capitolo iniziale del suo Vangelo (Cf. Gv 1, 35-42). Descrive Andrea che, accompagnato da un amico, ascoltava la predicazione di San Giovanni Battista sulla riva del lago di Tiberiade (o di Galilea). Quest’ultimo chiamava alla penitenza, perché il Messia promesso da Dio, l'Emmanuele che il popolo ebraico attendeva con fede incrollabile, colui che sarebbe stato la salvezza d'Israele, era prossimo a venire. Scrive l’evangelista: “Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi di...

San Saturnino di Tolosa

Oggi - 29 novembre 2024 - venerdì della XXXIV settimana del tempo ordinario, la Chiesa ricorda, tra i vari santi e beati, San Saturnino, indicato abitualmente con la specificazione “di Tolosa”, vescovo e martire. Di Saturninus (Saturnino), questo il suo nome in latino, si hanno solo poche notizie non del tutto comprovate, riguardanti principalmente il suo martirio. Esse sono per lo più provenienti dal “Passio Saturnini” (“Passione di Saturnino”), documento molto importante per conoscere l’antica Chiesa della Gallia romana, scritto da ignoto autore tra il 430 e il 450 circa. Poche altre informazioni provengono invece dal “Missale Gothicum” (“Messale Gotico”), manoscritto miniato contenente un sacramentario datato 700 anni. Secondo queste fonti, Saturnino nacque orientativamente nella prima metà del III secolo, forse a Patrasso, nella Grecia continentale appartenente all’Impero Romano, da una famiglia presumibilmente cristiana. Divenne sacerdote in epoca imprecisata ed esercitò il suo mi...

Quanno ’o perucchio saglie ’ngloria perde ’a scienzia e ’a memoria

Quando una persona, grazie all’aiuto avuto dagli altri, riesce a migliorare la sua situazione economica, specialmente quella di potere, si dimentica facilmente proprio quelli che hanno reso possibile la sua fortuna. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Ci è mostrato un proverbio che poco ha a che fare con la gratitudine e la riconoscenza, sentimenti dai quali alcune persone sono aliene. Individui che se sono avvantaggiati nella posizione che hanno raggiunto, grazie al soccorrevole aiuto di qualcuno, non solo dimenticano presto la gratitudine che dovrebbero provare, ma spesso arrivano a fare proprio il merito per il miglioramento conseguito. Un'ingratitudine, quella presentata da certi appartenenti alla natura umana, che arriva a disprezzare ciò che si implora come grazia da ottenere, nel momento del bisogno, che fa sorgere una fede travestita, perché non è altro che egoismo, così che se un...

San Giacomo della Marca

Oggi - 28 novembre 2024 - giovedì della XXXIV settimana del tempo ordinario, la Chiesa ricorda, tra i vari santi e beati, San Giacomo, noto con la specificazione “della Marca” che ne indica la provenienza, religioso e sacerdote. Domenico, questo il suo nome di battesimo, nacque il 1° settembre 1393 o 1394 a Monteprandone, feudo appartenente al libero comune di Ascoli Piceno, nel territorio denominato Marca (oggi comune in provincia di Ascoli Piceno, regione Marche). Diciottesimo figlio della benestante famiglia Gangàla o Gangàle, studiò con profitto in varie città delle Marche e dell'Umbria, divenendo prima insegnante e più tardi “magistrato” (funzionario pubblico di rilievo) del suo paese d’origine. Tuttavia, nonostante il prestigio e il benessere conquistati, aderendo a una precoce vocazione spirituale, verso il 1415 decise di entrare nell’Ordine dei Frati Minori Osservanti (Famiglia Francescana), in un convento presso Firenze (Toscana), dove, nel 1418, pronunciò i voti assumendo...

Ogne pprivazione è na virtú

Ogni rinuncia ad una cosa gradita è un atto virtuoso, anche se molte volte non volontario. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Il proverbio ci presenta il fenomeno delle rinunce, alle quali ricorriamo su qualsiasi cosa ci piacerebbe che succeda, dal partecipare a un evento, al riuscire ad ottenere qualcosa di desiderabile, quando ottenere ciò che si desidera, potrebbe risolversi nel fare il passo più lungo della gamba, e un giudizio accorto e ponderato ci impone una rinuncia, che può essere accompagnata dal rimpianto provocato da una spiacevole rassegnazione. Si può essere convinti che è meglio astenersi dal rinunciare a qualche cosa, anche se non si sa quando sia possibile ottenerla, perché per quanto l'attesa si dimostri lunga, almeno per alcuni, è sempre migliore del rimpianto che avrebbe provocato la rinuncia. Un desiderio che può tramutarsi nel cosiddetto sogno nel cassetto, che nemmen...

Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa

Oggi - 27 novembre 2024 - mercoledì della XXIV settimana del tempo ordinario, la Chiesa ricorda - unitamente ai vari santi e beati - la Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa. Questo titolo trae origine dall’apparizione della Santa Vergine alla suora novizia Catherine (Caterina) Labouré, della Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli (“Filles de la Charité de Saint Vincent de Paul”), avvenuta presso la casa madre di quell’istituto religioso, in rue du Bac di Parigi (Francia), il 27 novembre del 1830. Zoé (Zoe) - questo il suo nome di battesimo francese - nacque a Fain-lès-Moutiers, un piccolo paese della regione della Borgogna, nel centro circa della Francia, a meno di 250 chilometri dalla capitale Parigi. I suoi genitori erano Pierre (Pietro) Labouré e Madeleine (Maddalena) Gontard, considerati tra i più pii e religiosi abitanti del paese. Ultima di nove figli, rimase orfana della madre all’età di nove anni e, già molto matura e devota, consacrò alla Mad...