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Ognuno sape ’e fatte suoje

Ognuno conosce le sue cose meglio di ogni altro.
Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni
Ci mostra, il proverbio, il comportamento da osservare a proposito di ciò che ci riguarda e ci coinvolge, così che nessuno dovrebbe sapere meglio di noi quali e come sono nostri affari, con tutta l'accortezza e la prudenza che ne sorgono, nel non renderli palesi alle persone che sono estranee ai fatti.
Un detto al riguardo, che è più che scontato, ci dice che chi si fa gli affari suoi campa cent'anni, rispetto all'indiscreto ficcanaso che i fatti suoi li cela, cercando di scoprire quelli altrui.
Un adagio, in effetti, che assume diversi aspetti, riguardo al contesto nel quale viene espresso, a prescindere dal miglior quadro che può rappresentare, ovvero la virtuosità di saper gestire accortamente i propri affari.
Così che in un ambiente in cui la chiacchiera e il pettegolezzo imperano, osservarlo diventa una virtù, rispetto a un ambiente improntato al malaffare, in cui il rispettarlo si traduce in omertà.
Si mostra, il proverbio presentato, nel senso più ottimistico, nel descrivere in generale le persone, come coscienti e più che consapevoli dei fatti nei quali si trovano coinvolte, così da essere capaci di gestirli nel modo più adeguato, ma non è da tutti riuscire ad avere una visione obiettiva delle faccende che riguardano la propria vita e, in tal caso, sono fortunati quelli che possono contare su una o più persone, che si facciano carico di assisterli in modo, non solo disinteressato, ma anche accorto.
Così che ad epilogo e a discapito del proverbio che oggi ci è mostrato, a quanti non è successo di saper valutare nel modo più obiettivo i fatti altrui, rispetto ai propri, per una spiazzante emotività, fatta sorgere dal coinvolgimento, che ha indotto a decisioni del tutto illogiche e controproducenti, se è mancato l'intervento di un deus ex machina rappresentato da un ottimale consigliere?
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