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Festina lente (Affrettati lentamente)

Un antico ossimoro, così definito per i due termini componenti l’espressione che si contraddicono a vicenda, così che "affrettati con lentezza" appare un paradosso.
Sembra che il primo che ne fece il proprio motto, fosse Augusto, come riporta Svetonio, nel secondo libro delle Vite dei Cesari, dove riporta come l'imperatore ritenesse che per un buon generale niente fosse meno indicato della fretta e della temerarietà.
Per nulla un nonsenso burlesco, quanto monito della saggezza antica e quindi un'esortazione più che valida in una società come la nostra, dove la fretta impera.
Procedi piano e lascia che la gente corra, tanti ci riescono così bene, che ogni tanto senti parlare di qualcuno che si è così affrettato, che ha lasciato il mondo molto prima del dovuto.
Procedi piano e gustati il momento, attimo per attimo, al punto da sembrarti che il tempo si è fermato.
Più allungherai tali momenti e più ti riapproprierai della consapevolezza di rappresentare un essere che non si sa da quando sia esistito e che continua a vivere nell'eternità.
 
Mi guardo intorno
pensando a dove andare
ed ecco il tempo
che mi dà il buon giorno
ed un passaggio
se voglio approfittare,
ma grazie assai,
il mio cammino scelgo,
lungi dal desìo d'abbandonare
indugi, soste ed esitazioni
che il percorso
mi fanno rallentare,
così che la vita si trasforma
in ancor più saporita da gustare.
Chi va piano
va sano e va lontano,
con il pregio di poter assaporare
attimo per attimo la vita,
di contr'a colui che va veloce,
senza un istante
in cui poter guardare
con attenzion dovuta l'esistenza
come la dovrebbe meritare
e che si lascia sfuggir
senza poter vederla più tornare.
rm

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