’A mal’èvera subbeto cresce!
La malerba subito cresce. L'erba cattiva infesta orti e prati velocemente, così il male nel mondo.
Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni
Con
una metafora rappresentata dalle erbe infestanti, che sono definite
anche malerbe, contro le quali combatte l'agricoltore, per preservarne i
prodotti coltivati, si raffigura tutto il male che è nel mondo, che sia
prodotto da fatti o da persone.
All'agricoltore
piacerebbe tanto che le messi, i frutti e gli ortaggi che coltiva,
crescessero con la stessa facilità delle malerbe, senza lavori di
scerbatura e diserbanti, ma purtroppo è il contrario che succede, come
il male nel mondo che, rispetto al bene, è spesso più facile che sorga.
Riguardo
ai malvagi che infestano qualsiasi comunità, fa eco il detto: L'erba
cattiva non muore mai, mentre a essere calpestata è quella buona, perché
a farne le spese sono le persone rette e oneste, mentre l'immaginaria e
tanto desiderata "Erba voglio", che soddisferebbe i desideri degli
onesti, si dice che non cresca nemmeno nei campi del re, mentre invece
cresce eccome per i privilegiati e i disonesti esistenti nella società,
rispetto ai tanti che dai primi sono svantaggiati e tartassati.
Con
il paradosso poi della malerba, che per quanto possa essere cattiva, se
cresce nel campo del vicino, è sempre più verde anche di quella buona
coltivata da chi passa il tempo ad essere invidioso.
Rispetto a quanto il male è preponderante tra gli umani, si attribuisce ad Albert Einstein l'allocuzione:
"Il
mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che fanno male, ma a
causa di coloro che stanno a guardare senza fare niente"
Ma
un conto è se l'indifferenza è coltivata in una società in cui si può
esprimere il libero pensiero, mentre in un regime autoritario e
assolutista, fa posto alla paura.
Vediamo
come il male oggi è legalizzato da certi regimi, che ritengono più che
legittimo sopraffare e fare stragi di popolazioni inermi, mentre, nella
nostra società, è ritenuto più che giustificato da una certa massa, da
chi lo commette rubando capitali enormi, e divenendo oggetto di
ammirazione, invece che di esecrazione.
Un
male che, purtroppo, fa da scenario in tanti rapporti famigliari,
rappresentato da violenze e uccisioni, che ci dimostra come la società
umana sia ottimamente capace di produrlo, ma mai di riuscire ad
estirparlo.

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