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Tensegrità 4

CARLOS CASTANEDA E LA PERCEZIONE PURA, OLTRE LE BARRIERE DELL'INTERPRETAZIONE
Citazione di Carlos_Castaneda dal Libro
TENSEGRITÀ, PASSI_MAGICI
Gli Sciamani del lignaggio di don_Juan avevano preso molto a cuore la questione della ridistribuzione della loro energia interiore. Questo impegno profondo non era una faccenda intellettuale: era piuttosto il risultato della loro capacità di percepire l'energia come fluisce nell'universo. Gli Sciamani Toltechi chiamano vedere la capacità di percepire l'energia così come fluisce e definiscono l'atto di vedere come lo stato di consapevolezza intensa grazie al quale il corpo umano è in grado di percepire l'energia come un flusso, una corrente, una vibrazione simile a un vento. Vedere l'energia in questo modo puro (noumenico) è un atto dovuto al blocco momentaneo del sistema di interpretazione caratteristico di ciascun essere umano.
«Che cosa sarebbe questo sistema di interpretazione?» gli domandai. «Gli stregoni dell'antico Messico scoprirono che ogni singola parte del corpo umano è impegnata, in un modo o nell'altro, nel trasformare questo flusso vibratorio, questa corrente di vibrazioni, in una sorta di immissione di dati sensoriali. Per mezzo della sua utilizzazione, l'insieme globale di questo bombardamento di informazioni sensorie si trasforma nel sistema di interpretazione che permette agli esseri umani di percepire il mondo nella maniera in cui lo percepiscono. Gli Sciamani dell'antico Messico ricorrevano a una tremenda disciplina per interrompere questo sistema di interpretazione, e chiamavano tale arresto vedere, base fondamentale della loro conoscenza. Per loro vedere l'energia che fluisce nell'universo era uno strumento essenziale che utilizzavano per elaborare i loro schemi di classificazione. Grazie a questa capacità, per esempio, essi consideravano l'universo esposto alla percezione degli esseri umani come una sorta di cipolla composta da migliaia di strati; solo uno dei quali rappresenta il mondo quotidiano degli esseri umani. Di conseguenza, gli altri strati non solo sono accessibili alla percezione umana ma sono anche parte integrante del retaggio dell'uomo.»
LA CONFIGURAZIONE ENERGETICA UMANA:
«Un'altra questione di notevole valore nell'ambito della conoscenza di questi Sciamani, che era anche una conseguenza della loro capacità di vedere l'energia che scorre nell'universo, fu la scoperta della configurazione energetica umana, un conglomerato di campi di energia tenuti insieme da una forza vibratoria che li lega in una sfera di energia luminosa. Gli Sciamani del lignaggio di don Juan credevano che gli esseri umani avessero una forma allungata simile a quella di un uovo, o rotonda come una palla, e di conseguenza li chiamavano uova luminose o palle luminose. Questa sfera luminosa era considerata il vero sé, la cui veridicità è dovuta al fatto che è irriducibile dal punto di vista energetico: l'insieme delle risorse umane è infatti impegnato a percepirlo direttamente come energia.»
«Questi Sciamani scoprirono che sul lato posteriore della palla luminosa c'è Un punto che brilla con maggiore intensità, osservando direttamente l'energia, giunsero alla conclusione che questo punto è fondamentale per la trasformazione dell'energia in dati sensoriali e per la loro successiva interpretazione. Per questo motivo lo chiamarono il Punto d'Unione e ritennero che la percezione venisse davvero elaborata in quel punto preciso situato dietro le scapole, a una distanza di circa un braccio da esse. Scoprirono inoltre che nell'intera razza umana il Punto d'Unione ha la stessa locazione e fornisce a ciascuno una visione del mondo alquanto simile. Per loro e per gli Sciamani delle generazioni seguenti è stato molto importante scoprire che la locazione del Punto d'Unione deriva dalle consuetudini e dalla socializzazione. Per questo motivo lo consideravano una posizione arbitraria che si limita a dare l'illusione di essere finale e definitiva.»
ALTRI MONDI DISPONIBILI ALLA PERCEZIONE UMANA
«Da questa illusione deriva la convinzione degli uomini, all'apparenza incrollabile, che il mondo che affrontano ogni giorno, sia l'unico esistente, oltre che definitivo. «Credimi, questo senso di finalità a proposito del mondo è una semplice illusione», mi disse una volta don Juan. «Poiché non è mai stata messa in discussione, questa visione rimane l'unica possibile. Vedere l'energia che fluisce nell'universo è lo strumento che permette di metterla in discussione, grazie al quale gli Sciamani del mio lignaggio sono giunti alla conclusione che numerosi mondi sono a disposizione della percezione umana. Li hanno descritti come inclusivi, all'interno dei quali un individuo può agire e lottare, dove in pratica si può vivere e morire, proprio come accade nella nostra vita quotidiana.» Durante i tredici anni della nostra associazione, don Juan mi ha insegnato i passi fondamentali mirati all'ottenimento della capacità di vedere, argomento da me discusso nei miei precedenti libri; finora però non mi sono mai occupato dei Passi Magici, che in realtà sono la questione fondamentale dell'intero processo.» (Carlos Castaneda, Tensegrità, Passsi Magici, pagg. 12-13)
Fonte:
Carlos Castaneda e la percezione pura oltre le barriere dell'interpretazione
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