Passa ai contenuti principali

190720 - Il distacco, fonte di pace, serenità e anche salute

#TCNCH -190720

Tao 道

Il distacco è un atteggiamento che dovremmo coltivare costantemente, iniziando da quello verso noi stessi, liberandoci dal desiderio di importanza, che può arrivare a renderci schiavi, procurandoci continue delusioni e facendoci vivere in una perenne frustrazione.

Un esercizio da perfezionare giorno per giorno, così da considerare in tale visuale tutto ciò che ci circonda, che siano cose o persone e, tra esse, anche quelle che più amiamo, o i beni a cui siamo più affezionati. Perché un sereno distacco non significa disamore.

Tutto trascorre e tutto cambia in continuazione, compresi noi, le persone e le cose intorno a noi. Non curiamo l'attaccamento verso persone o cose, perché solo una cosa è certa. che niente ci appartiene, anche se ci comportiamo come se fosse il contrario.

La vita che conduciamo con le persone che amiamo di più, non sarà eterna e il distacco fisico che prima o poi avverrà, sarà sofferto molto meno, se sarà aiutato dal distacco mentale che avremo raggiunto, che ci permetterà una serena accettazione di qualsiasi separazione.

Qualsiasi bene, del quale ci siamo impossessati, con tutto il lavoro e il sacrificio che ci è costato, non rappresenta altro che un prestito a breve o a lungo termine.

Il distacco aiuta a vivere più in pace e più serenamente, liberandoci dalle catene dell'attaccamento e dal desiderio di possesso, rendendoci la vita più semplice, più libera e molto più serena. 
rm

Home page
  ARGOMENTI

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mondo è il monastero dell'uomo saggio

Il mondo è il monastero dell'uomo saggio e la vita è il suo maestro. Un eremo, un posto sperduto nel quale rifugiarsi, lontani da qualsiasi fastidio e sofferenza morale. Può rappresentare uno di quei sogni nel cassetto, che nemmeno ci si illude che possano realizzarsi, restando un castello in aria, nel quale ci si rifugia, per trovare la forza di sopportare la realtà, quando diventa troppo pesante. Per la maggior parte, resta l'unica realtà conosciuta, ma qualcuno, a poco a poco, si rende conto che l'eremo tanto sospirato ce l'ha sempre avuto davanti e non deve far altro che entrarci, anzi, non ha fatto in tempo a realizzarlo, che già ci si trova dentro e lì vi incontra il maestro che, per tutta la sua esistenza e fino a quel momento, ha ritenuto che non fosse altro che la sua vita e non l'insegnante che tanto desiderava. rm Home page    ARGOMENTI

19 Marzo 2023 - Beato Andrea Gallerani

19 MARZO 2023 - BEATO ANDREA GALLERANI Oggi - 19 marzo 2023 - essendo la IV domenica “Laetare” (verbo latino che significa letteralmente “Rallegrati”) del tempo di Quaresima, alla luce del Calendario Liturgico Generale, non si celebra la solennità di San Giuseppe sposo della Beata Vergine Maria, normalmente celebrata in questo giorno, trasferita a domani lunedì 20 marzo. L'espressione “domenica Laetare”, deriva dallo incipit (inizio) dell'introito nella messa odierna, che, in latino, inizia con “Laetare Jerusalem” (che significa “Rallégrati, Gerusalemme”). La Chiesa, infatti, nel mezzo del duro cammino quaresimale, con questa particolare domenica vuole sostenere i fedeli e ravvivarne la speranza e la gioia per la Pasqua che si avvicina. In questo giorno sospende le tristezze della Quaresima: i canti della messa non parlano che di gioia e di consolazione, si fa risentire l’organo, rimasto muto nelle tre domeniche precedenti e si sostituiscono i paramenti viola con quelli r...

23 Aprile 2023 - San Giorgio martire

23 APRILE 2023 - SAN GIORGIO Oggi - 23 aprile 2023 - III domenica di Pasqua, Pasqua settimanale che ha la precedenza sulle altre celebrazioni, la Chiesa ricorda San Giorgio, martire. Di Georgius (Giorgio), questo il suo nome in latino, ad eccezione del martirio si hanno pochissime notizie, provenienti per lo più dal “Passio Georgii” (“Passione di Giorgio”), ampliato nel corso dei secoli e che il “Decretum Gelasianum” (“Decreto Gelasiano”) del 496 classifica tra le opere apocrife. Alla luce di questo, si può desumere che Giorgio nacque attorno alla seconda metà del 200, nella Provincia Imperiale Romana di Cappadocia (oggi nella parte centrale della Turchia asiatica), dai genitori Geronzio, di origine persiana, e Policronia, cappadoce, probabilmente entrambi cristiani. Ebbe un’eccellente educazione, che gli aprì le strade verso le più alte cariche pubbliche, ma lui, a un certo punto, decise di intraprendere la carriera militare e si arruolò, venendo destinato a un reparto di stanza...