Passa ai contenuti principali

190702 - La cura del benessere fisico e mentale.

#TCNCH - 190702
Insieme al saluto mattutino, col quale accogliamo la giornata, teniamo sempre in mente la cosa più importante, costituita dal nostro benessere fisico e mentale, la cui rilevanza assume un aspetto sempre maggiore col trascorrere degli anni.
Le ricerche indicano che ci sono molti benefici raggiungibili attraverso una pratica regolare della meditazione:
Riduzione dello stress e dell’ansia
Raggiungimento di uno stato emotivo più positivo
Potenziamento del sistema immunitario con riduzione del rischio di numerose patologie
Aumento della concentrazione
Migliori rapporti interpersonali
Migliore qualità del sonno
Una pratica che ci permetterà di assolvere, nel modo più facile e semplice possibile, le attività che dovrebbero diventare le principali abitudini del comportamento giornaliero.
Serena attenzione: osservare con serenità le manifestazioni dell'ambiente in cui viviamo, con un sereno distacco che non ci faccia coinvolgere da quelle che risultino più desiderabili, se costituiscono un appagamento momentaneo, né farci avvilire da quelle più esecrabili, che non rappresentano altro che le due facce della stessa medaglia, nell'eterna contrapposizione tra bene e male, in cui si muove l'umanità.
Serena accettazione: percepire che alcune cose possiamo cambiarle e altre no, senza provare un rammarico che avvilirebbe senza alcun vantaggio l'esistenza che conduciamo.
Eterna gratitudine: riuscire a provare una quotidiana riconoscenza per la vita che il destino ci ha concesso e per tutto ciò che ci regala, sapendo accogliere le persone e le circostanze più negative, a cui ci ha posto di fronte, come i più bravi maestri e le migliori lezioni che potevamo ricevere.
Riuscire a perdonare: sapere superare i conflitti e non portarsi dietro il peso di qualsiasi negatività, rappresentata da astio. rabbia, rancore, odio, che non fanno altro che condannarci a un più veloce degrado del nostro stato fisico e mentale, minando la salute e abbreviando irrimediabilmente l'aspettativa di vita.
rm

Commenti

Post popolari in questo blog

’A mal’èvera subbeto cresce!

’A mal’èvera subbeto cresce! La malerba subito cresce. L'erba cattiva infesta orti e prati velocemente, così il male nel mondo. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Con una metafora rappresentata dalle erbe infestanti, che sono definite anche malerbe, contro le quali combatte l'agricoltore, per preservarne i prodotti coltivati, si raffigura tutto il male che è nel mondo, che sia prodotto da fatti o da persone. All'agricoltore piacerebbe tanto che le messi, i frutti e gli ortaggi che coltiva, crescessero con la stessa facilità delle malerbe, senza lavori di scerbatura e diserbanti, ma purtroppo è il contrario che succede, come il male nel mondo che, rispetto al bene, è spesso più facile che sorga. Riguardo ai malvagi che infestano qualsiasi comunità, fa eco il detto: L'erba cattiva non muore mai, mentre a essere calpestata è quella buona, perché a farne le spese sono le persone ret...

Ricordi dispettosi.

Ricordi del passato, di certe realtà tanto cambiate, col desiderio utopico di riviverne alcune e quello indisponente che ci ostacola nel dimenticarne altre.   Ti vidi e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Parlammo e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Ci unimmo e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Fuggisti e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Provai a dimenticarti, ma niente è cambiato e tutto è restato come prima, in un ricordo che non riesco a cancellare e il mondo non è come vorrei che fosse, tornando ad essere quello che era prima. rm Home page    ARGOMENTI

’O ttuósseco manco ’e súrece ’o vvònno

Il veleno neanche i topi lo vogliono. Le cose brutte e cattive sono evitate da tutti. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Si presenta il proverbio, con una constatazione più che ovvia, su quanto tutti vorremmo riuscire ad evitare le tragedie che ci avvelenano la vita. Sembra che la sorte scelga a caso i fortunati a cui si mostra buona e caritatevole e i disgraziati a cui assegna afflizioni e sofferenze, con i primi che magari si lamentano delle più banali traversie, perché non hanno conosciuto il peggio e i secondi, tra chi è annientato dalle pene alle quali è sottoposto e vi si arrende, e chi ha la forza di reagire alle tribolazioni, uscendone temprato, con una forza d'animo che lo fa sembrare addirittura invulnerabile, come leggiamo in un'allocuzione del poeta, pittore e aforista libanese naturalizzato statunitense Khalil Gibran: “Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza....