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16 Noveembre 2023 - Santa Margherita di Scozia

16 NOVEMBRE 2023 - SANTA MARGHERITA DI SCOZIA
Oggi - 16 novembre 2023 - giovedì della XXXII settimana del tempo ordinario, la Chiesa celebra la memoria facoltativa di Santa Margherita di Scozia, regina e vedova. Di Margaret o Margarita (Margherita), questo il suo nome rispettivamente nella materna lingua inglese e in latino, si conosce principalmente quanto proviene dall’opera “Vitae Margaritae Scotiae regine” (“Vita della regina Margherita di Scozia”), scritta tra il 1104 e il 1108 dal vescovo Turgot, suo confessore. Da questa fonte, sappiamo che Margherita nacque probabilmente in Ungheria intorno al 1045 - 1046, figlia più giovane degli otto rampolli di Edoardo, legittimo erede al trono inglese, rifugiatosi in Ungheria per sfuggire all'usurpatore del suo trono, il sovrano Canuto III di Danimarca e II d'Inghilterra, detto “l'Ardito” e al suo esercito danese. Nell’ospitale regno magiaro, Edoardo aveva sposato Agata, sorella del sovrano di quel Paese e discendente del re Stefano, in seguito proclamato santo. Nella terra dell’esilio, Margherita ricevette un’ottima educazione, adeguata al suo lignaggio, dimostrandosi molto presto particolarmente attratta dalla lettura della Sacra Scrittura e dalla vita spirituale, con assidua frequenza ai Sacramenti. Nel 1057, ancora ragazza, si trasferì in Inghilterra col padre, che poté tornare nel suo Paese richiamato dal nuovo omonimo re inglese Edoardo detto “il Confessore” (dal 1042 al 1066), che nel frattempo era salito al trono d’Inghilterra e voleva fare di lui il proprio successore. Edoardo, padre di Margherita, però, morì subito dopo il suo rientro nell’isola, aprendo la strada all’invasione dei normanni che approfittarono del momento critico. Dopo la conquista normanna dell’isola, Margherita non era più al sicuro e pertanto dovette fuggire in Scozia, regno nella parte settentrionale dell’isola di Gran Bretagna. Qui seguì il fratello Edgardo “l'Erede”, venendo accolta nella corte di re Malcolm III Canmore (dal 1058 al 1093), che attratto dalla sua bellezza e intelligenza, la sposò nel 1070 circa. Fu un matrimonio felice e Margherita visse insieme al coniuge in perfetta armonia, per almeno venticinque anni. Si racconta che Malcom, che non sapeva ne leggere ne scrivere, avesse un grandissimo rispetto e una forte ammirazione per la moglie tanto colta e istruita. Ebbe cinque figli, dei quali tre maschi, Edgardo, Alessandro e Davide (quest'ultimo pure venerato come santo), governarono la Scozia, mentre Matilda, una delle loro due figlie, sposò il re inglese Enrico I (dal 1100 al 1135). Pare che l'ascendente di Margherita fosse notevole a livello privato e pubblico, tanto che la vita presso la corte scozzese, fino allora poco elevata e carente dal punto di vista culturale, fu trasformata dalla sua presenza. Promosse anche la riforma della Chiesa di Scozia, contribuendo a portarla in linea con la Chiesa di Roma in questioni come l'osservanza della Quaresima e della Pasqua o l'astensione dal lavoro la domenica. Fu un’entusiasta fondatrice di monasteri. S’interessò anche della costruzione di alcuni ricoveri per i pellegrini dell’arcidiocesi di Saint Andrew (Sant’Andrea) su entrambe le rive del fiume Forth, mettendo a loro disposizione delle barche per passare da una sponda all'altra. Durante il tempo libero, quando non si occupava dei suoi figli o di quelli dei bisognosi, Margherita pregava o leggeva testi sacri, oltre a ricamare molto abilmente. Caritatevole verso i poveri, gli orfani, i malati, li assisteva personalmente e invitava il suo sposo re Malcom III a fare altrettanto. Da parte sua Malcolm, che si affidava a lei e seguiva i suoi consigli, imparò anche ad apprezzarne la devozione. Mentre era gravemente ammalata, forse sfiancata dalla sua intensa attività caritatevole, ricevette la notizia dell'uccisione del marito e del figlio maggiore nella battaglia del 13 novembre 1093 contro l’esercito del re d’Inghilterra Guglielmo II “il Rosso”, svoltasi nei pressi di Alnwick nell’Inghilterra settentrionale. Appresa la triste notizia, offrì la sua sofferenza come riparazione dei propri peccati. Ormai irrimediabilmente prostrata anche fisicamente, morì nel castello di Edimburgo, capitale della Scozia, il 16 novembre 1093, dopo aver saputo della morte del marito e del figlio maggiore, venendo seppellita assieme al coniuge presso la vicina abbazia di Dunfermline. Il culto si diffuse immediatamente a livello popolare, ma fu ufficialmente canonizzata da papa Innocenzo IV solo nel 1250.
Roberto Moggi
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