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22 Luglio 2023 - Santa Maria Maddalena

22 LUGLIO 2023 - SANTA MARIA MADDALENA Oggi - 22 luglio 2023 - sabato della XV settimana del tempo ordinario, la Chiesa celebra la festa di Santa Maria Maddalena, discepola del Signore. L’odierna celebrazione è stata stabilita da Papa Francesco, che, il 3 giugno 2016, ha elevato al grado liturgico di “festa” - al pari di quella degli Apostoli - quella che prima era solo una “memoria obbligatoria”, mantenendone invariata la data. Maria Maddalena o “di Magdala” (specificazione che ne indica la provenienza geografica), è stata, come testimonia il Nuovo Testamento, una delle più importanti e devote discepole di Gesù, nonché la cugina della Santissima Vergine Maria, madre del Signore. Era una ebrea originaria verosimilmente del villaggio di Magdala, vicino Cafarnao sulle sponde del lago di Galilea, vissuta contemporaneamente al Signore, la cui figura viene descritta sia nel Nuovo Testamento che nei vangeli cosiddetti “apocrifi” [il termine “apocrifo” deriva dal greco “apocrypha”, che vuol dire “nascosto” od “occulto”. Questi vangeli sono, infatti, un eterogeneo gruppo di testi che si riferiscono a Gesù Cristo, che nel tempo sono stati esclusi (“nascosti”) dal canone cristiano della Bibbia]. Secondo la tesi più accredidata, Il nome “Maria Maddalena”, che nella trascrizione in alfabeto latino dall’ebraico sarebbe “Miryàm Migda-el”, tradotto in greco antico come “Maria he Magdalene”, dal quale ultimo nome deriverebbe “Magdala”. Ma è anche vero che Magdala era poi, come visto, un piccolo villaggio sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade o di Galilea, del quale era forse originaria lei o almeno i suoi genitori. Le narrazioni evangeliche ne delineano la figura attraverso pochi passi, riuscendo però a far rilevare quanto ella fosse una delle più importanti e devote seguaci di Gesù. Fu tra le poche persone che assistettero da vicino alla Crocifissione del Messia e divenne la prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell'avvenuta Resurrezione. Maria Maddalena è menzionata nel capitolo 8 del Vangelo secondo Luca come una delle donne che si prendevano cura di Gesù e degli Apostoli e: “… li assistevano con i loro beni …” (Lc 8, 3). Secondo tale testo, lei e le sue compagne erano spinte dalla gratitudine, cosa che potrebbe trovare giustificazione nel fatto che, per opea di Gesù, proprio da Maria di Magdala: “… erano usciti sette demòni …” (Lc 8, 2), cosa che può significare una possessione diabolica particolarmente grave, ma anche un peccato notorio, pubblico e grave della donna o entrambe le cose insieme. Secondo la tradizione, accreditata dai Vangeli secondo Matteo, Marco e Luca, era una della tre donne di nome Maria che accompagnarono Gesù anche nel suo ultimo viaggio a Gerusalemme (Mt 27, 55; Mc 15, 40-41; Lc 23, 55-56), dove furono testimoni della Crocifissione. Maria rimase presente anche alla morte e alla deposizione di Gesù nella tomba ad opera di Giuseppe di Arimatea, come scrive l’Evangelista Giovanni: “… Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Màgdala ...” (Gv 19, 25). Fu ancora lei, di buon mattino del primo giorno della settimana, assieme a Salomè e Maria la madre di Giacomo il Minore, ad andare al sepolcro, portando unguenti per ungere il corpo di Gesù (Mt 28, 1 e Mc 16, 1-2, oltre che nell'apocrifo vangelo di Pietro 12). Le donne trovarono il sepolcro vuoto ed ebbero una “visione di Angeli” che annunciavano la Risurrezione di Gesù (Mt 28, 5). Dice ancora Giovanni: “… Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro ... Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto ...” (Gv 20, 1-18). Maria Maddalena, divenuta così prima testimone della Resurrezione, corse a raccontare quanto accaduto a Pietro e agli altri Apostoli (Gv 20, 1-2), guadagnandosi l'appellativo di “Apostola degli Apostoli” col quale sarà successivamente definita. Il titolo, sicuramente bello quanto audace, fu usato per la prima volta, nel suo trattato sul Cantico dei Cantici, dal teologo Sant’Ippolito Romano (170-235), primo antipapa della storia, che in ultimo si riconciliò con il legittimo Papa Ponziano (dal 230 al 235), insieme al quale subì l’esilio in Sardegna e il martirio. Questo affascinante epiteto è legato alla centralità della figura della Maddalena. Essa è infatti la prima che ha visto Gesù una volta risorto, secondo quanto descritto nel medesimo Vangelo di Giovanni. L’ha visto, dapprima non l’ha riconosciuto, ma poi è corsa a dirlo a gran voce agli Undici, ancora sconvolti per quello che era accaduto al Golgota e dall’essere rimasti senza guida. È in tutto questo che si capisce la centralità della figura femminile di Maria Maddalena. Tale titolo, dopo Sant’Ippolito, fu ripreso da San Gregorio Magno (540-604), dall’Abate di Fulda Rabano Mauro (780-856) e dal frate domenicano, teologo e dottore della Chiesa San Tommaso d’Aquino (1225-1274). Maria Maddalena, dopo l’iniziale sconcerto per aver trovato il sepolcro di Cristo vuoto, si soffermò piangendo davanti all’ingresso dello stesso. Qui il “Signore Risorto” le apparve, ma lei in un primo momento non lo riconobbe. Solo quando venne chiamata per nome da lui fu consapevole di trovarsi davanti al Messia e la sua risposta fu nel grido di gioia e devozione: “Rabbunì”, cioè “Maestro buono”. Avrebbe voluto trattenerlo, ma lui glielo proibì dicendole, come ancora una volta ci informa l’Evangelista Giovanni: “… Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va dai miei fratelli e dì loro: Sto ascendendo al Padre mio e al Padre vostro, al Mio Dio e al vostro Dio …” (Gv 20, 17). E’ pertanto evidente come il capitolo 20 del Vangelo secondo Giovanni sia molto importante per capire meglio il personaggio della Maddalena. Infatti, da questo capitolo sappiamo che è lei la prima persona a cui Gesù Risorto appare, un primato assoluto, un privilegio altissimo. Queste parole contengono due grandi novità. La prima è che Gesù lega la verità della sua Risurrezione alla testimonianza di una donna, quando sappiamo che nel diritto ebraico tale testimonianza valeva addirittura zero. La seconda è che, prima di questo incontro, Gesù aveva sempre chiamato i dodici col nome “discepoli” e mai “fratelli”, cosa che fece per la prima volta in quell’occasione. Lungo la storia, Maria di Magdala è stata identificata con diversi personaggi femminili del Vangelo, dall’adultera perdonata e salvata dalla lapidazione a Maria di Betania sorella di Marta e Lazzaro. Alcuni l’hanno identificata con l’adultera perdonata di cui parla il Vangelo secondo Giovanni nel capitolo 8, ma non ci sono altri indizi a supporto di questa teoria. L’idea che Maria di Magdala fosse invece Maria di Betania, può avere invece una sua plausibilità, nel senso che i paesi di Betania e Magdala non sono per forza confliggenti. Può essere, infatti, che il luogo originario della sua famiglia fosse Betania, ma che Maria vivesse e si guadagnasse da vivere a Magdala, centro di pesca e ritornasse di tanto in tanto a Betania. La diffusione del culto per la Maddalena venne portato avanti dall’Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani), tanto che essi la considerano una delle loro patrone.
Roberto Moggi
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