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18 Gennaio 2023 - Santa Prisca

18 GENNAIO 2023 - SANTA PRISCA
Oggi - 18 gennaio 2023 - mercoledì della II settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa ricorda, tra i vari santi e beati, Santa Prisca, talvolta nota anche con la specificazione di “romana”, vergine e martire. Di Prisca, questo il suo nome anche in latino, si conosce pochissimo ed è difficile stabilire la sua stessa vera identità, nonostante i numerosi documenti antichi, poiché le varie notizie che la riguardano si riferiscono probabilmente a tre persone diverse. Le notizie che la riguardano provengono principalmente dagli “Acta Sanctorum” (Atti dei Santi), che la individuano, riallacciandosi a una tradizione che non ha conferma storica, nella giovanissima figlia dei santi coniugi cristiani Aquila e Priscilla (la cui memoria liturgica è fissata all’8 luglio nel Martirologio Romano), nata e vissuta a Roma nella prima metà del I secolo. Secondo la tradizione più accreditata, sarebbe stata battezzata, all'età di tredici anni, da San Pietro apostolo in persona (al tempo della sua attività missionaria nell’Urbe, condotta fino al martirio avvenuto fra il 64 e il 67). In seguito, fu messa in carcere sotto l'imperatore Claudio I (dal 41 al 54) per essersi rifiutata di adorare la statua di Apollo e, poiché perseverava nella sua fede cristiana, fu fustigata e condannata a essere sbranata dalle belve nel Circo Massimo, dove i leoni, anziché divorarla, si prostrarono ai suoi piedi. Allora fu di nuovo messa in carcere, flagellata e gettata nel rogo, ma anche le fiamme la lasciarono illesa. Infine la condussero fuori città, al decimo miglio della Via Ostiense e la decapitarono. Il suo corpo sarebbe stato, a distanza di quasi due secoli, pietosamente sepolto nella catacomba detta di Priscilla, che si apre a Roma sulla via Salaria, scavata tra il II e il V secolo su un terreno donato dalla nobildonna Priscilla (da non confondersi con l’omonima probabile madre di Prisca), la cui memoria ricorre il 16 gennaio nel Martirologio Romano. In seguito, i resti furono rinvenuti nel III secolo, nel corso degli scavi fatti eseguire da papa Eutichiano (dal 275 al 283) e trasferiti nella chiesa che da lei prese il nome, che tuttora si trova sul colle Aventino di Roma, completamente rimaneggiata. Tuttavia, è bene evidenziare come una leggenda più tarda, risalente all'VIII secolo, ha iniziato a identificare in Prisca proprio sua madre Priscilla (della quale lo stesso nome è una variante), menzionata da Paolo di Tarso nella Lettera ai Romani (Rm 16, 3-5). Dal canto loro, gli “Acta Sancta Priscae” (Atti di Santa Prisca), ne fissano il martirio circa due secoli dopo, sotto l’imperatore Claudio II (268-270) e la sepoltura sulla stessa via Ostiense, luogo del martirio.
Roberto Moggi
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