Passa ai contenuti principali

Saper convivere con noi stessi

 

Impariamo il miglior modo di saper convivere con noi stessi.

C'è chi confonde l'amore col desiderio di possesso e col godimento delle attenzioni della persona che si è convinti d'amare e non come il desiderio del massimo benessere della persona che si ama, anche se essa non ha voglia di alcun legame e le sue attenzioni le dedica a qualcun altro.
Così si confonde l'amore verso sé stessi con l'egocentrismo e la presunzione di pretendere di essere al centro dell'attenzione di chi frequentiamo.
Sarebbe il caso, ancora prima dell'amore, di cercare la pace con noi stessi, osservandoci come faremmo con una persona che ci è cara e della quale accettiamo i difetti resi pressoché nulli dalle sue qualità.
Chi, è sempre scontento delle poche attenzioni che riceve e se la prende continuamente col prossimo, non è in pace con sé stesso e tanto meno capace di provare la gioia di vivere, accettandosi per come è.
Impariamo ad apprezzare la persona più importante che conosciamo e che rappresentiamo, cercando spassionatamente, in tutta serenità, di smussarne i difetti ed evidenziarne i pregi, tenendo presente che abbiamo il potere di creare tutta la felicità di cui abbiamo bisogno, senza doverla pretendere dagli eventi e dalle persone intorno a noi.
Se riusciremo in questa impresa, diventerà possibile anche la capacità di amare il prossimo in generale e un'altra persona in particolare, con l'amore più vero e disinteressato che si può provare.
rm

Commenti

Post popolari in questo blog

’A mal’èvera subbeto cresce!

’A mal’èvera subbeto cresce! La malerba subito cresce. L'erba cattiva infesta orti e prati velocemente, così il male nel mondo. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Con una metafora rappresentata dalle erbe infestanti, che sono definite anche malerbe, contro le quali combatte l'agricoltore, per preservarne i prodotti coltivati, si raffigura tutto il male che è nel mondo, che sia prodotto da fatti o da persone. All'agricoltore piacerebbe tanto che le messi, i frutti e gli ortaggi che coltiva, crescessero con la stessa facilità delle malerbe, senza lavori di scerbatura e diserbanti, ma purtroppo è il contrario che succede, come il male nel mondo che, rispetto al bene, è spesso più facile che sorga. Riguardo ai malvagi che infestano qualsiasi comunità, fa eco il detto: L'erba cattiva non muore mai, mentre a essere calpestata è quella buona, perché a farne le spese sono le persone ret...

Ricordi dispettosi.

Ricordi del passato, di certe realtà tanto cambiate, col desiderio utopico di riviverne alcune e quello indisponente che ci ostacola nel dimenticarne altre.   Ti vidi e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Parlammo e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Ci unimmo e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Fuggisti e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Provai a dimenticarti, ma niente è cambiato e tutto è restato come prima, in un ricordo che non riesco a cancellare e il mondo non è come vorrei che fosse, tornando ad essere quello che era prima. rm Home page    ARGOMENTI

’O ttuósseco manco ’e súrece ’o vvònno

Il veleno neanche i topi lo vogliono. Le cose brutte e cattive sono evitate da tutti. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Si presenta il proverbio, con una constatazione più che ovvia, su quanto tutti vorremmo riuscire ad evitare le tragedie che ci avvelenano la vita. Sembra che la sorte scelga a caso i fortunati a cui si mostra buona e caritatevole e i disgraziati a cui assegna afflizioni e sofferenze, con i primi che magari si lamentano delle più banali traversie, perché non hanno conosciuto il peggio e i secondi, tra chi è annientato dalle pene alle quali è sottoposto e vi si arrende, e chi ha la forza di reagire alle tribolazioni, uscendone temprato, con una forza d'animo che lo fa sembrare addirittura invulnerabile, come leggiamo in un'allocuzione del poeta, pittore e aforista libanese naturalizzato statunitense Khalil Gibran: “Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza....