23 APRILE 2023 - SAN GIORGIO Oggi - 23 aprile 2023 - III domenica di Pasqua, Pasqua settimanale che ha la precedenza sulle altre celebrazioni, la Chiesa ricorda San Giorgio, martire. Di Georgius (Giorgio), questo il suo nome in latino, ad eccezione del martirio si hanno pochissime notizie, provenienti per lo più dal “Passio Georgii” (“Passione di Giorgio”), ampliato nel corso dei secoli e che il “Decretum Gelasianum” (“Decreto Gelasiano”) del 496 classifica tra le opere apocrife. Alla luce di questo, si può desumere che Giorgio nacque attorno alla seconda metà del 200, nella Provincia Imperiale Romana di Cappadocia (oggi nella parte centrale della Turchia asiatica), dai genitori Geronzio, di origine persiana, e Policronia, cappadoce, probabilmente entrambi cristiani. Ebbe un’eccellente educazione, che gli aprì le strade verso le più alte cariche pubbliche, ma lui, a un certo punto, decise di intraprendere la carriera militare e si arruolò, venendo destinato a un reparto di stanza...
La descrizione dei sentimenti che si possono provare in una magnificenza della natura che definiamo bosco, con gli esseri mobili o fermi che lo popolano, insieme agli esseri elementali la cui presenza è percepita dagli animi più sensibili ed aperti all'ignoto.
RispondiEliminaVersi delicati e coinvolgenti che ci trascinano di peso in un fantasioso verde boschivo ad immaginare lo stormire delle fronde, i canti degli uccelli ed i fruscii degli esseri per i quali il bosco è ad un tempo casa e paradiso. Non ci accorgiamo degli elfi e delle ninfe che ci osservano nascosti fra le fronde, né dell'aria mossa da sinuose silfidi, né dagli gnomi arcigni contrariati dalla nostra presenza.
Bellissimi versi, Iole. Sono più che certo che sei sempre ben accolta dalle creature del bosco, che percepiscono il rispetto e l'amore che hai verso di loro.