Passa ai contenuti principali

Natale, giornata di pace e di serenità

Natale, giornata di pace, di serenità e di benefiche intenzioni.

Un augurio per una giornata di pace e di serenità che ci infonda l'entusiasmo e la forza di affrontare il nuovo anno che sta per iniziare come se fosse una stagione di rinnovamento.
Facciamo l'inventario delle abitudini che abbiamo e tratteniamo solo quelle che riteniamo buone, le altre buttiamole dalla finestra a Capodanno.
Senza stare ad aspettare la Pasqua, facciamo una benefica pulizia mentale dando una energica spolverata alla polvere costituita dai pensieri negativi, costituiti da malanimo,
tristezza, depressione, astio e rancori che ci impediscono di procedere nella vita con più serenità e maggior salute fisica e mentale.
Teniamo in rispetto e considerazione la persona più importante della nostra vita, che è costituita da noi stessi, più ci riusciremo e più ci sarà facile trasmettere tali sentimenti alle persone intorno a noi, scoprendo di non faticare più a sopportare chi si mostra ostile ed antipatico, ma ad osservarlo con distacco e serenità, al massimo dispiaciuti per i problemi che dimostra di avere e senza alcuna intenzione di farli diventare nostri, come spesso succede.
Se riusciremo, insieme ai conviventi, a riempire la nostra casa di forme pensiero positive, essa diventerà il miglior centro benessere che possiamo frequentare.
rm
Home page   ARGOMENTI

Commenti

Post popolari in questo blog

’A mal’èvera subbeto cresce!

’A mal’èvera subbeto cresce! La malerba subito cresce. L'erba cattiva infesta orti e prati velocemente, così il male nel mondo. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Con una metafora rappresentata dalle erbe infestanti, che sono definite anche malerbe, contro le quali combatte l'agricoltore, per preservarne i prodotti coltivati, si raffigura tutto il male che è nel mondo, che sia prodotto da fatti o da persone. All'agricoltore piacerebbe tanto che le messi, i frutti e gli ortaggi che coltiva, crescessero con la stessa facilità delle malerbe, senza lavori di scerbatura e diserbanti, ma purtroppo è il contrario che succede, come il male nel mondo che, rispetto al bene, è spesso più facile che sorga. Riguardo ai malvagi che infestano qualsiasi comunità, fa eco il detto: L'erba cattiva non muore mai, mentre a essere calpestata è quella buona, perché a farne le spese sono le persone ret...

Ricordi dispettosi.

Ricordi del passato, di certe realtà tanto cambiate, col desiderio utopico di riviverne alcune e quello indisponente che ci ostacola nel dimenticarne altre.   Ti vidi e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Parlammo e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Ci unimmo e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Fuggisti e tutto cambiò, niente sarebbe stato come prima. Provai a dimenticarti, ma niente è cambiato e tutto è restato come prima, in un ricordo che non riesco a cancellare e il mondo non è come vorrei che fosse, tornando ad essere quello che era prima. rm Home page    ARGOMENTI

’O ttuósseco manco ’e súrece ’o vvònno

Il veleno neanche i topi lo vogliono. Le cose brutte e cattive sono evitate da tutti. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Si presenta il proverbio, con una constatazione più che ovvia, su quanto tutti vorremmo riuscire ad evitare le tragedie che ci avvelenano la vita. Sembra che la sorte scelga a caso i fortunati a cui si mostra buona e caritatevole e i disgraziati a cui assegna afflizioni e sofferenze, con i primi che magari si lamentano delle più banali traversie, perché non hanno conosciuto il peggio e i secondi, tra chi è annientato dalle pene alle quali è sottoposto e vi si arrende, e chi ha la forza di reagire alle tribolazioni, uscendone temprato, con una forza d'animo che lo fa sembrare addirittura invulnerabile, come leggiamo in un'allocuzione del poeta, pittore e aforista libanese naturalizzato statunitense Khalil Gibran: “Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza....