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Sant’Andrea Dung-Lac e 116 compagni martiri

Il 24 novembre, la Chiesa celebra la memoria obbligatoria di Sant’Andrea Dung-Lac e 116 compagni martiri , detti anche “Santi Martiri Vietnamiti”. La storia del cattolicesimo nei territori del sud-est asiatico che formano grosso modo l’attuale Vietnam, a suo tempo noti come Tonchino, Annam e Cocincina, retti per lo più da regni indigeni, iniziò nel 1624. Fu in quell’anno che il missionario Gesuita francese Alexandre de Rhodes (1591-1660) giunse in quel territorio, evangelizzandone con grande successo vaste aree nel giro di poco tempo, tanto da essere considerato l’apostolo di quella giovane Chiesa asiatica. Tuttavia, già dal 1645, i sovrani locali bandirono varie campagne di persecuzione contro tutti i cristiani, alle quali, però, in ottemperanza al loro mandato, non davano peso i missionari dei vari ordini e congregazioni religiose che si erano stabilite nel Paese. Questi continuavano coraggiosamente a formare e rincuorare i fedeli perseguitati, istituendo anche dei semi...

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

Oggi - 24 novembre 2024 - XXXIV e ultima domenica del tempo ordinario, la Chiesa celebra la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, anche nota comunemente come “Cristo Re”, festa cosiddetta “mobile” (in quanto la sua data è variabile) che cade nell’ultima domenica del tempo ordinario. L’anno liturgico, infatti, comincia con l'Avvento (che inizia la prima domenica di dicembre) e termina proprio con la solennità di Cristo Re, festeggiata nella trentaquattresima domenica del Tempo Ordinario, a fine novembre. Fin dalle sue origini, la Chiesa si riferisce a Gesù Cristo con l'appellativo di “Re”, largamente attestato nel Nuovo Testamento. L’odierna solennità celebra del Figlio di Dio e Signore del tempo e della storia proprio la regalità e il suo dominio su tutto l’universo. Infatti, come riporta San Giovanni apostolo nel suo libro dell’Apocalisse, Gesù è “Alfa” e “Omega” (rispettivamente i nomi della prima e dell’ultima lettera dell’alfabeto greco, nella loro trasl...

’O pparlà è cchiummo e ’o silenzio è oro

Meno si parla e meglio è. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Un detto che si contrappone a chi ha l'abitudine di parlare in continuazione, che spesso di presenta come una vera e propria nevrosi che caratterizza il logorroico. Il silenzio nei vari modi in cui può presentarsi, sia per esprimere consenso, che rifiuto, in relazione a come chi vi ricorre è interpellato, un comportamento che può esprimersi con l'incapacita, oppure la poca voglia di comunicare, con i pro e i contro, nell'osservarlo, a seconda delle varie situazioni. Il silenzio, che è titolo del conciso brano militare, che si presenta come un imperativo a osservarlo e suonato dai trombettieri sul fare della notte, con quello fuori ordinanza, per cerimonie commemorative, per onorare i militi defunti. Il silenzio, ovvero l'astenersi, da parte della persona accorta e rispettosa del suo prossimo, dall'esprimersi con parole che pot...

San Clemente I, papa

Oggi - 23 novembre 2024 - sabato della XXXIII settimana del tempo ordinario, la Chiesa celebra la memoria facoltativa di San Clemente I, papa e martire. Clemens (Clemente), questo il suo nome in latino, noto anche come “Clemente Romano” per via delle sue origini, nacque a Roma nell'anno 30 circa, da genitori ebrei oriundi della Palestina romana, trascorrendo la giovinezza nella più fedele osservanza della religione israelitica. Quando San Pietro giunse nella capitale dell’Impero portandovi la parola del Vangelo, probabilmente tra il 39 e 42 circa, Clemente rimase affascinato dal messaggio che l’apostolo proclamava, che ebbe modo di ascoltare più volte. Così, ancora ragazzo, divenne uno tra i primi discepoli dell’apostolo, distinguendosi subito per fede, fedeltà e integrità di costumi, tanto che Pietro lo consacrò presto sacerdote. Nel 64 o 67, dopo il martirio nell’Urbe del “Principe degli apostoli”, la locale comunità cristiana l’avrebbe voluto come suo successore, ma egli, ritene...

Ogne ppopolo tène’o guverno ca se ’mmèrita

Perché gli uomini posti alla guida degli Stati sono di norma scelti dal popolo e quindi sono la sua espressione. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Il proverbio di oggi si presenta come un vero e proprio vangelo, riguardo ai rappresentati delle istituzioni che sono stati eletti con i nostri voti e chi si lamenta di un governo da cui non si sente rappresentato, dovrebbe ricordare quando gli è successo di avere un'opinione contraria, in merito, e il sentimento di delusione che oggi sta provando, era comune agli appartenenti alla fazione opposta. Uno degli scenari mostrati da un regime di democrazia, il cui termine, rispetto al suo significato, resta sempre molto relativo, sia per come i rappresentanti eletti riescono a mantenere le promesse fatte allo scopo di essere votati, sia per come le lobby dei poteri economici influiscono sul governo, facendolo diventare, se pur democratico nella form...

Santa Cecilia

Oggi - 22 novembre 2024 - venerdì della XXXIII settimana del tempo ordinario, la Chiesa celebra la memoria obbligatoria di Santa Cecilia, vergine e martire. Di Caecilia (Cecilia), questo il suo nome in latino, ci sono poche notizie, provenienti per lo più da un anonimo passio postumo, collocabile intorno al 486. Questo documento la identifica nella santa sepolta nelle catacombe romane di San Callisto, fra le vie Appia Antica e Ardeatina, la quale avrebbe subìto il martirio verso il 230, sotto l’imperatore Alessandro Severo (dal 222 al 235), esaltandola come modello perfetto di donna cristiana, che per amore di Cristo professò la verginità e subì il martirio. Dal medesimo atto, sappiamo che Cecilia nacque a Roma da una ricchissima e nobile famiglia romana di religione pagana, nel loro palazzo alle falde del colle Gianicolo, verosimilmente nella seconda metà del II secolo. Qui visse e fu educata fra agi e comodità, dai più rinomati istitutori. Segretamente convertitasi al cristianesimo, ...

Poche guadagne e assaje spese, t’appezzentisce ’int’ a nu mese

Bisogna amministrarle bene le proprie risorse, spendendo adeguatamente alle proprie entrate. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Il proverbio esorta a sapersi adeguare al proprio reddito, specialmente per chi il compenso delle proprie attività lo percepisce mensilmente, per poter arrivare a fine mese senza aver esaurito le risorse monetarie, cosa che lo costringerebbe a dover ricorrere a dei debiti. C'è chi è portato nel saper gestire i propri averi e ha capacità imprenditoriali, come chi preferisce un'occupazione a stipendio fisso, consapevole che è il massimo a cui può aspirare e riuscendo ad adattare le proprie necessità alle entrate di cui riesce a disporre, sempre che almeno in quello sia capace. Un assillo, quello dell'arrivare a fine mese, senza esaurire del tutto le risorse economiche, che non prova chi, per il suo lavoro, gode di introiti giornalieri, come chi si impegna in...