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San Cristoforo

Oggi 25 luglio 2024 - giovedì della XVI settimana del Tempo Ordinario - la chiesa ricorda, tra i vari santi e beati, San Cristoforo. L’immagine iconografica più frequente di San Cristoforo raffigura un gigante barbuto che porta su una spalla Gesù Bambino, aiutandolo ad attraversare le acque di un fiume. Questa simbolica raffigurazione risale ad una delle leggende agiografiche più note relative a San Cristoforo, martirizzato il 25 luglio a Samo, in Licia (oggi sulla costa meridionale della Turchia asiatica). Secondo questa tradizione, il suo vero nome era Reprobo, ed era un gigante che desiderava mettersi al servizio del sovrano più forte del mondo. Giunto alla corte di un re che si riteneva invincibile, si mise al suo servizio, ma un giorno si accorse che il monarca, mentre ascoltava un menestrello che cantava una canzone che parlava del diavolo, si faceva il segno della croce. Gli chiese come mai, e il re gli rispose che aveva paura del diavolo, e che ogni volta che lo ...

Chi ogge chiagne dimane ride

Chi ogge chiagne dimane ride. Chi oggi piange domani ride. Le sorti si alternano sempre. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Ci ricorda, il proverbio, i mutamenti che influiscono sulla nostra vita, passando dal godere momenti felici, a essere coinvolti in circostanze tristi. Gioia e dolore si possono considerare i due poli dell'animo umano, positivo e negativo, lungo i quali si dispiega l'intera gamma dei sentimenti. Felicità e tristezza, con la relatività che spesso le accompagna, come leggiamo in un'allocuzione di Jim Morrison: “Se sei triste e vorresti morire pensa a chi è triste perché vorrebbe vivere e invece sa di dover morire.” Perché la vita dispensa senza curarsi di fare distinzioni, gioie e dolori e i secondi, non da tutti sono vissuti nello stesso modo, così che alcuni che si lamentano del loro stato, non si rendono conto di essere invidiati da quelli che stanno molto peggio. ...

San Charbel Makhluf, sacerdote

Oggi - 24 luglio 2024 - mercoledì della XVI settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa celebra la memoria facoltativa di San Charbel Makhluf, sacerdote. Youssef Antoun (Giuseppe Antonio), questi i suoi nomi di battesimo nella natia lingua araba libanese traslitterata nel nostro alfabeto, nacque nel 1828, probabilmente l’8 maggio, nel villaggio di Beqaa Kafra, nel nord del Libano appartenente all’Impero Ottomano (oggi omonima repubblica del Medio Oriente). I suoi genitori, Antoun Zaarour Makhlouf e Brigita Chidiac, erano due poveri contadini fervorosi cristiano-maroniti, che gli diedero due fratelli, Hanna e Bechara, e due sorelle, Kawn e Warde. La Chiesa cristiana maronita, all’epoca diffusa in tutto il Libano, prende il nome dal suo fondatore, San Marone (morto nel 410), asceta siriaco amico di San Giovanni Crisostomo, che la istituì in quella terra nel IV secolo. E’ in piena comunione con la Chiesa cattolica, pur conservando le proprie tradizioni orientali in merito alla...

’Na bbona matenata fa ’a bbona jurnata.

’Na bbona matenata fa ’a bbona jurnata. Una mattinata che incomincia bene risplende per tutta la giornata. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Si conforma, il proverbio, al detto che il buongiorno si vede dal mattino, per chi lo inizia in modo proficuo e laborioso, così da poter dire che il mattino ha l'oro in bocca e, chi ben comincia, è alla metà dell'opera. Un proverbio che ci ispira all'operosità e all'ottimismo, accogliendo il giorno sempre come un dono in più, che la sorte ci ha concesso. Ogni giorno è un capitolo in più del romanzo che chiamiamo vita e come lo scrittore, che cerca la migliore ispirazione per descriverlo, cerchiamo di trascorrerlo con tutta la fantasia e la creatività che ci è possibile far sorgere. Se poi la vita la immaginiamo come una commedia, che per alcuni non è nemmeno una tragicommedia, perché più simile a una tragedia greca, il mattino rappresenta l...

Santa Brigida di Svezia

Oggi - 23 luglio 2024 - martedì della XVI settimana del Tempo Ordinario, la Chiesa celebra Santa Brigida, religiosa e patrona d’Europa. Birgitta (Brigida), questo il suo nome nella natia lingua svedese, nacque a Finsta (Svezia) nel 1303, da Brigero, principe di Svezia e da Sigfrida, discendente di un re dei Goti. Assai presto perdette la madre e venne allevata dalla zia. Si dice che fino a tre anni fosse muta, quando miracolosamente le si “sciolse la lingua” e cominciò a parlare in modo perfetto. Non ancora decenne, la notte dopo aver udito un discorso sopra la passione di Gesù, di cui era rimasta impressionatissima, ebbe la visione del Salvatore appeso alla croce, tutto coperto di sangue. Nello stesso tempo sentì una voce: « Guardami figliuola mia, ecco quello che fanno quelli che mi disprezzano e che sono insensibili all'amore che ho per loro ». Da quel momento non potè più pensare al mistero della passione senza lagrime. A sedici anni il padre la fece sposare a Ul...

Tensegrità 4

CARLOS CASTANEDA E LA PERCEZIONE PURA, OLTRE LE BARRIERE DELL'INTERPRETAZIONE Citazione di Carlos_Castaneda dal Libro TENSEGRITÀ , PASSI_MAGICI Gli Sciamani del lignaggio di don_Juan avevano preso molto a cuore la questione della ridistribuzione della loro energia interiore. Questo impegno profondo non era una faccenda intellettuale: era piuttosto il risultato della loro capacità di percepire l'energia come fluisce nell'universo. Gli Sciamani Toltechi chiamano vedere la capacità di percepire l'energia così come fluisce e definiscono l'atto di vedere come lo stato di consapevolezza intensa grazie al quale il corpo umano è in grado di percepire l'energia come un flusso, una corrente, una vibrazione simile a un vento. Vedere l'energia in questo modo puro (noumenico) è un atto dovuto al blocco momentaneo del sistema di interpretazione caratteristico di ciascun essere umano. «Che cosa sarebbe questo sistema di interpretazione?» gli domandai. «Gli stregoni dell...

Tensegrità 3

CARLOS CASTANEDA RAPPRESENTALA FINE DEL LIGNAGGIO SCIAMANICO DI DON JUAN Citazione di Carlos_Castaneda dal Libro TENSEGRITÀ , PASSI_MAGICI Secondo Carlos Castaneda i Passi Magici sono la questione fondamentale dell'intero processo di apprendimento sciamanico. «Don Juan me ne mostrò molti ma, oltre all'insieme della sua conoscenza, egli mi lasciò anche la certezza che io ero l'ultimo del suo lignaggio. L'accettazione di tale fatto ha automaticamente comportato per me il compito di trovare nuovi modi per diffondere la conoscenza del suo lignaggio, la cui continuità non è più da prendersi in considerazione.» «A questo proposito devo chiarire un punto molto importante: a don_Juan_Matus non è mai interessato insegnare la sua conoscenza, ma solo ed esclusivamente perpetuare il suo lignaggio. Gli altri tre discepoli e io eravamo i mezzi, scelti direttamente dallo spirito (almeno secondo lui, che riteneva di non aver svolto un ruolo attivo in merito) e che avrebbero assicura...