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Riflessioni sull'identità

  IO: Tutti iniziamo a vivere pensando a noi stessi e presentandoci con tale pronome. Per alcuni resta l'unica identificazione che conosceranno e useranno per tutta la vita, per scelta, sfortuna, incapacità di altre soluzioni, se non addirittura capacità di bastare a sé stessi, senza il bisogno di identificarsi in qualsiasi manifestazione di collettività sociale. NOI: Una parola che prima o poi si affaccia con varie sfumature, in ambito famigliare, nel condominio, nel quartiere, nel bisogno di sentirsi parte di qualcosa, che sia la tifoseria di una squadra di calcio, il paese d'appartenenza, il luogo di lavoro. A volte, semplicemente formale, poco sentita, indotta dalle circostanze e dalle abitudini d'espressione, ma che a volte via via si rafforza, anche se non sempre. Un'identificazione che può assumere un significato che trascende qualsiasi esempio menzionato. NOI: Quando la sentiamo fin dall'inizio come condizione essenziale e niente è più naturale di tale prono...

Perfino io

  Nebbia, stamani. Grigio il cielo e grigio tutt'intorno. Potevo fare finta di essere sparita in quel latte annacquato... Ecco che prepotente il sole s'è affacciato e l'ha dissolta. Ogni cosa è rinata. Son nitidi i contorni delle case, degli alberi, i lampioni... Un ignoto Pittore li ha percorsi col carboncino. Tutto ora è chiaro definito sicuro: esiste. Ogni cosa è al suo posto, ogni cosa è bella. Perfino io. Iole Barberis Home page    ARGOMENTI

Nel cimitero dei fatti perduti

  Ma siamo proprio sicuri che davvero non si possa tutti vestiti di nero entrare, scavare la fossa e con prudenza, di soppiatto recuperare pel nostro piacere uno solo, almeno un fatto di quelli mai accaduti nel cimitero dei fatti perduti? Iole Barberis Home page    ARGOMENTI

Il cercatore dei fatti mai accaduti

  Come mi ci trovai, non lo so dire, un valico passato non so dove, in una notte di luminosa luna, e mi trovai in mezzo a delle ombre vaganti alcune e immobili cert'altre e tempo mi ci volle per capire che anch'io non ero altro che così. Chi sei, che cerchi chiesi a una d'esse, perché così appariva il suo agire ed essa mi rispose che non era se non ciò che io stesso mi trovavo lì a rappresentare, ma percependo la mia stupefazione, si espresse in un sussurro riluttante: "Ti trovi in un posto che è un mistero, e ognuno, te compreso, altro non è." Mi ci volle per capire dove stavo, il cimitero dei fatti mai accaduti. Né lapidi, né croci erano poste, ma forme di pensiero rarefatte per il tempo trascorso ad aleggiare su ciò che non era mai successo. Frasi non dette ed atti mai iniziati, drammi non scritti e storie mai compiute, azioni che non furono intraprese, desiderati incontri mai avvenuti, col bene, la fortuna, il male e il peggio per crudeltà restate nei pensieri...

Godiamoci l'unicità insostituibile che rappresentiamo

  Non più giovani come fummo e come ancora vorremmo, ma astenendoci dall'aggettivo vecchi che non ci è congeniale, per un accordo che non abbiamo sottoscritto, liberi da modelli e convenzioni imposte, vecchi non siamo e né ci riteniamo. Siamo con tutto il piacere d'essere solo e semplicemente noi, liberi da qualsiasi schema che ci si voglia imporre. NOI, semplicemente, unicamente, ed irripetibilmente NOI. Teniamoci da conto come meritiamo. rm Home page    ARGOMENTI  

210321 - Alla domanda "Vale la pena vivere?" Poter rispondere "SÌ!"

 TCNCH - 210321 Alla domanda "Vale la pena vivere?" mettiamoci in condizione di poter rispondere "SÌ" ed esserne convinti. Arrivare a una certa età e chiederci quanto sia un bene o un male e se sentirci fortunati o meno. Un traguardo con tutte gli inconvenienti che comporta, con le forze e spesso anche la salute che non sono più le stesse e tutte le persone che abbiamo visto venir meno, in una successione di eventi che abbiamo vissuto sempre di più come un memento mori. Persone che hanno fatto parte della nostra vita, in famiglia e nell'ambiente che abbiamo frequentato e la loro dipartita ci ha procurato non solo il dolore del distacco, ma anche un senso di solitudine, perché ognuna si è portata via un pezzo di mondo che non frequenteremo più. La solitudine, per molti, come unica e sofferta realtà da vivere, per la perdita del compagno e la lontananza dei figli. Spesso le confidenze che scambiamo con i coetanei, più che confidenze sono veri e propri sfoghi. La ...

Un giorno senza ore

  Un giorno senza ore vorrei trascorrere con te amore mio   un giorno senza ore e senza tempo   un giorno senza inizio e senza fine   e senza che il mattino o l'imbrunire trasformi il tempo in una dimensione troppo breve per noi   un giorno da girare all'infinito   un giorno da trascorrere in amore   un giorno per guardarci solamente   un giorno di lunghissimi discorsi lungo millenni e privo di orologi   un giorno in cui la luna e il sole fermi in un punto non importa dove restino lì per quanto voglio io. rm Home page    ARGOMENTI