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Santi Crisante e Daria, martiri

Oggi - 25 ottobre 2024 - venerdì della XXIX settimana del tempo ordinario, la Chiesa ricorda, tra i vari santi e beati, i Santi Crisante e Daria, martiri. Di Crisante (Chrysantus in latino), indicato talvolta come Crisanzio o Crisanto, e Daria (il cui nome latino è invariato), si conosce quel poco che proviene da due tradizioni leggermente divergenti su questioni non basilari, il cui denominatore comune è la cittadinanza romana e la nascita nella Capitale dell’Impero per entrambi, nel corso del III secolo. In base alla prima e più accreditata versione, frutto comunque di un passio tardivo, Crisante, figlio del patrizio pagano Polemio, originario di Alessandria d’Egitto, si era convertito alla fede cristiana. L’altolocato padre aveva tentato di riportarlo all’idolatria in ogni modo, senza però riuscirvi. Tentò allora di ottenere il suo scopo attraverso la concupiscenza della carne, facendolo sedurre dalla bellissima Daria, sacerdotessa appartenente alle sacre Vestali, donne consacrate a...

’O nnàscere e ’o mmurí stanno ’mmano a Ddio

Il destino degli uomini è nelle mani di Dio. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Ci mostra, il proverbio, l'atteggiamento tenuto dal credente, che si mette nelle mani della Divina Provvidenza, per la vita che gli è stata data e riguardo a come si presenterà quella futura. Un proverbio che si accompagna al detto di chi confida nel divino è espresso in: "Dio vede e provvede", che s'accompagna al simile: "A chi ben crede Dio provvede", concetti che da alcuni sono ribaditi d'abitudine con "Se Dio vuole" come premessa a qualsiasi proponimento. Un atteggiamento di fede e di umiltà, che infonde a chi vi si immedesima, il coraggio e la forza di affrontare, con la serenità dovuta, specialmente le circostanze avverse della vita. Uno scenario, quello rappresentato dalla volontà divina, in cui essa è vista come promotrice di qualsiasi cosa buona che succede e come p...

Sant'Antonio Maria Claret, vescovo

Oggi - 24 ottobre 2024 - giovedì della XXIX settimana del tempo ordinario, la Chiesa celebra la memoria facoltativa di Sant'Antonio Maria Claret, vescovo e fondatore. Antoni Maria Claret i Clará, questi i suoi nomi di battesimo e il cognome nella natia lingua catalana (Antonio Maria Claret y Clará in spagnolo), nacque il 24 dicembre 1807 a Sallent, presso Barcellona capoluogo della Catalogna, nel Regno di Spagna, da una numerosa famiglia cattolica. I genitori, di modeste condizioni economiche, onesti, laboriosi e fiduciosi nella Divina Provvidenza, lo educarono piamente. Positivamente formato dall’ambiente familiare, si distinse presto per l’accesa spiritualità, frequentando spesso un vicino santuario e recitando devotamente il Santo Rosario, fino a quando maturò in lui la vocazione al sacerdozio. Per aiutare la famiglia, benché debole e delicato si destreggiasse nelle più svariate attività lavorative, trovava sempre il tempo per applicarsi agli studi del latino, per essere pronto ...

San Giovanni da Capestrano, sacerdote

Oggi - 23 ottobre 2024 - mercoledì della XXIX settimana del tempo ordinario, la Chiesa celebra la memoria facoltativa di San Giovanni da Capestrano, sacerdote. Giovanni - questo il suo nome di battesimo - nacque il 24 giugno 1386 a Capestrano, in Abruzzo, capoluogo di una contea del Regno di Napoli (oggi in provincia dell’Aquila, regione Abruzzo). La madre apparteneva alla piccola nobiltà locale, mentre il padre, che si chiamava anch’egli Giovanni, era un barone di origine germanica al servizio del re di Napoli, per questo chiamato popolarmente “Giantedesco”. Quest’ultimo era periodicamente trasferito per servizio, destinato a governare varie città e contee dell’Abruzzo, per cui Giovanni “iunior” trascorse i suoi primi anni di vita spostandosi ciclicamente con la famiglia all’interno di quella regione. Verso il 1393 - mentre l’Abruzzo e l’intero regno di Napoli risentivano della precarietà politica e dei conflitti di potere endemici di quel periodo - si registrò la morte violenta del p...

La danza delle farfalline bianche

Un giorno vidi 5 o 6 farfalline di quelle semplici piccole e bianche che danzavano su dei fiori di lavanda. Non era uno svolazzare, ma una vera e propria danza e ne restai così rapito da non pensare a correre in casa a prendere lo smartphone per riprenderle. Era una danza che esprimeva gioia e sembrava come se un coreografo gli avesse fatto imparare a memoria i movimenti, così che s'incrociavano con grazia e coordinazione. Lo vidi proprio con i miei occhi e ne rimasi sbalordito e se me lo avessero raccontato, avrei fatto fatica a crederci. Adesso ogni estate, quando fiorisce la lavanda, spero tanto di rivedere un'altra danza di farfalline. Non è più successo, ma io continuo a sperare che succeda. rm Home page    ARGOMENTI  

’E fierre fanno ’o masto

Bisogna avere anche i mezzi necessari per per svolgere il proprio lavoro ed essere un bravo maestro. Da I proverbi napoletani a cura di Gianni Polverino, Presidente presso Napoli Centro Storico. Proverbi e Tradizioni Per ogni lavoro nel quale ci si impegna, ciò che è importante affinché lo stato dell'arte si presenti nel modo più esaustivo nell'ottimizzarne il risultato, è rappresentato dallo studio, il tirocinio e l'esperienza che ne affina le capacità, avendo a disposizione gli strumenti resi necessari dall'opera nella quale si è coinvolti. Un mestiere nel quale ci impegniamo tutti, è quello della vita, che si produrrà nei più vari aspetti a seconda dei luoghi e degli ambienti in cui ci troveremo e descritto da Ernest Hemingway in tale modo: “Siamo tutti apprendisti in un mestiere dove non si diventa mai maestri.” Perché chi non si limita a vegetare, ma vive pienamente, cercando ancora prima di migliorare risorse e mezzi dei quali può disporre, di raffinare in primo l...

San Giovanni Paolo II, papa

Oggi - 22 ottobre 2024 - martedì della XXIX settimana del tempo ordinario, la Chiesa celebra la memoria facoltativa di San Giovanni Paolo II, papa. Karol Józef (Carlo Giuseppe) - questi i suoi due nomi di battesimo nella natia lingua polacca - nacque il 18 maggio 1920 a Wadowice, presso Cracovia, nel sud della Polonia, terzo figlio della cattolicissima famiglia Wojtyla. Suo padre Karol (dal quale aveva ereditato il nome) era un ex ufficiale dell’esercito austro-ungarico (poiché quella parte di Polonia apparteneva, fino al 1918, data della fine della Prima Guerra Mondiale, all’Impero dell’Austria-Ungheria), mentre sua madre Emilia Kaczorowska era una casalinga. La sua infanzia fu funestata da tanti lutti familiari, giacché la madre morì nel 1929 e il fratello maggiore Edmund nel 1932, mentre la sorella Olga era morta poco dopo la nascita nel 1916. Suo padre, rimasto vedovo e in critiche condizioni economiche, s’impegnò con tutte le forze per farlo studiare, ricambiato dagli eccellenti r...